FOCUS Premier League – Un Leicester da favola solo in vetta, crollano tutte le altre

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Mahrez

Si ferma Jamie Vardy, ma non si ferma il Leicester, che vince ancora una volta dopo una prestazione strepitosa, e approfittando dell’inatteso tonfo del Manchester City vola da solo in vetta alla Premier; sarebbe, e probabilmente lo è, una grandissima e graditissima sorpresa per gli amanti del calcio, ma arrivati a questo punto, quando siamo arrivati a poco meno di metà stagione, non si può non parlare delle foxes come di splendida realtà.

La squadra di Ranieri ha saputo ancora una volta imporre il proprio spettacolare gioco, demolendo fuori casa uno Swansea sempre più in crisi, con un Monk mai così in posizione critica da quando ha preso in mano la squadra gallese. A decidere la sfida, una splendida tripletta di Mahrez, sempre più trascinatore, insieme ovviamente a Vardy, dei capoclassifica; per l’algerino, che raggiunge la doppia cifra in campionato, un altro biglietto da visita alle grandi d’Europa, sempre più innamorate del suo talento cristallino.

A rendere ancora più perfetta la giornata nelle Midlands ci si è messo il Manchester City, caduto del lunch match al Britannia Stadium di Stoke, uno dei campi più ostici dell’intero panorama calcistico europeo. Silva e compagni non sono mai entrati in partita, complice anche le tante assenze e un fortissimo vento che ha reso a tratti ingestibile la palla, ma nessuna di queste può essere una valida giustificazione per una squadra che, dopo una straordinaria partenza, ha raccolto da ottobre in avanti più delusioni che gioie; grande protagonista del successo dei potters Marko Arnautovic, autore della doppietta decisiva, esterno austriaco di grande spessore, troppo spesso però penalizzato da un carattere tutt’altro che tranquillo.

Sale quindi al secondo posto l’Arsenal, che soffre a dismisura ma alla fine ha la meglio del Sunderland di Allardyce, sconfitto dopo due vittorie consecutive, ma comunque consapevole di aver portato serenità nella squadra del nord, data già per spacciata dopo un avvio terribile. Giroud prima regala il pareggio agli ospiti con una goffa autorete, ma poi si rifà con gli interessi e segna il gol decisivo a fini del risultato, arrotondato nel finale da Aaron Ramsey, di nuovo a bersaglio dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per un mese. Rallenta ancora invece lo United, al secondo pareggio consecutivo dopo l’1-1 nel big match del King Power Stadium di una settimana fa; questa volta a fermare i red devils è il West Ham, che si conferma grande con le grandi: il risultato va però stretto proprio agli uomini di Bilic, che nonostante le numerose occasioni non riescono a sfondare il muro De Gea, ancora una volta migliore in campo e vero punto di forza della squadra di Van Gaal, che ancora una volta fa mugugnare i tifosi di casa, abituati a ben altro tipo di calcio.

Mezzo passo falso anche per il Tottenham, che non riesce a vincere sul difficile campo del WBA, sempre ben messo in campo da Tony Pulis; il gol di Dele Alli, una delle rivelazioni dell’intera Premier, sembrava aver spianato la strada agli uomini di Pochettino, raggiunti però dalla rete di McLean; continua l’incredibile serie degli spurs, che però vedono allontanarsi la vetta della classifica. A ridosso della zona Europa restano Everton e Crystal Palace, che pareggiano nello splendido Monday night di Goodison Park; l’1-1 finale è uno sponsor al bel calcio, fatto di occasioni da una parte e dall’altra e da tanta intensità; a decidere il risultato le reti di Dann, ancora in rete nella sua città dopo il gol decisivo ad Anfield, e Lukaku, all’undicesimo centro in campionato, il nono nelle ultime nove gare.

Clamoroso invece l’ennesimo tonfo del Chelsea, che cade ancora a Stamford Bridge sotto i colpi del Bournemouth, che si regala un pomeriggio indimenticabile a casa dei campioni in carica; dopo alcune settimane nelle quali sembrava che Mourinho avesse finalmente cambiato rotta è arrivato un altro pesantissimo stop, maturato si a causa di un gol, quello di Murray, segnato in fuorigioco, ma arrivato dopo una prestazione deludente, con i blues che non si sono quasi mai resi pericolosi dalle parti della porta delle cherries, con il Newcastle la peggior difesa della Premier.

Proprio il Newcastle è stato l’altro protagonista di giornata con la splendida vittoria ai danni del Liverpool di Klopp, al primo ko esterno dal suo arrivo sulle rive della Mersey; i reds, che arrivavano dalla superba affermazione di Southampton in Capital One Cup, non sono riusciti ad opporsi allo strapotere agonistico dei padroni di casa, trascinati ancora una volta, oltre che da un pubblico meraviglioso, da un fantastico Wijnaldum, propiziatore dell’autogol di Skrtel e autore del raddoppio nel recupero con un bellissimo tocco sotto a scavalcare Mignolet.

A chiudere il quadro, l’1-1 di un deludente Southampton contro il fanalino Aston Villa, con Pellè ancora a secco, e il 2-0 del Watford ai danni del Norwich, con gli uomini di Flores che volano a quota 22 ed esaltano ancora una volta il duo d’attacco Ighalo-Deeney, autori in due di 14 delle 17 reti totali degli hornets.

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