La mobilità ipertecnologica del 2015

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driverless cars

Tra le sfide futuribili e futuristiche che interessano la mobilità, una sicuramente avrà conseguenze e ripercussioni di portata planetaria. Stiamo parlano di mobilità autonoma ed automatizzata, delle famigerate “driverless cars”, nella fattispecie di autovetture che non necessitano di conducente.

Le macchine in questione che si guidano da sole, solitamente a zero emissioni per il rispetto dell’ambiente, anche se per ora solo in via del tutto sperimentale, hanno già battuto le carreggiate a stelle e strisce, nonchè qualche strada del Vecchio Continente e sono ora in attesa, in un futuro prossimo venturo, di sfrecciare sulle strade del Pianeta Blu. Dopo molte congetture ed indiscrezioni riguardanti l’attività di ricerca e sviluppo portata avanti da diversi colossi costruttori come Tesla, e Google, Bmw, Audi, Mercedes e Apple, a partire dal salone di Vancouver, ha preso l’avvio la presentazione al grande pubblico dei primi prototipi di vetture a guida automatica. A detta di alcuni esperti del settore, come Elon Musk, nel giro di un lustro, nel 2020 le auto si guideranno da sole, e sempre a sentire lui, pare verranno addirittura imposte per legge.

Entro il 2020 le auto guideranno da sole

Tra le autovetture pioniere di tanta tecnologia all’avanguardia figurano naturalmente veicoli votati alle energie pulite, ad emissioni zero, come le automobili elettriche: la Tesla ad esempio, dotata del sistema autopilot che garantisce una guida semiautomatica, asso nella manica del fabbricante californiano, uno dei primi ad affermarsi nella progettazione di automezzi con carburante ad elettroni, oppure la Google car automatica al 100 per cento. Il futuro della mobilità sembra dunque votato ai carburanti verdi ed ad un’esperienza di guida che si preannuncia comoda e sicura.

L’unica spina nel fianco dell’innovazione tecnologica della guida automatica riguarda l’etica, e tocca ovviamente anche giurisprudenza. Il tasto dolente è infatti il dilemma relativo agli algoritmi di controllo, incentrato sulla responsabilità: qualora il veicolo non abbia bisogno del conducente, poichè dotato di guida automatica, chi dovrà accollarsi eventuali colpe, e farsi carico di diritti e doveri in caso di sinistro o di altri danni? Il conducente, il proprietario, la casa costruttrice, eventuali altre persone coinvolte? Come reagiranno le compagnie assicurative di fronte a queste sfida all’ultima responsabilità. Ma soprattutto, la driverless car, messa di fronte a un’inevitabile aut aut, incidente o scontro, sarà davvero in grado di optare per la scelta migliore, e decidere quindi cum grano salis?

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