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GoPro

GoPro in caduta libera. Dopo una crescita a ritmi forsennati, con le azioni che sono passate in poco tempo da 24 a oltre 90 dollari, ora le azioni dell’azienda che produce le famose videocamere indossabili valgono meno di 20 dollari, sotto il prezzo originale di collocamento.

Le vendite deludenti della Hero4 Sessions hanno fatto precipitare i guadagni nell’ultimo trimestre. A questo si è aggiunta la denuncia per violazione del copyright da parte di Polaroid e l’arrivo sul mercato di molte aziende concorrenti che hanno messo in vendita prodotti più o meno simili a prezzi decisamente più bassi.

Nick Woodman, fondatore e amministratore delegato dell’azienda californiana, ammette le difficoltà ma difende la Hero4 Sessions: «Se non avessimo sbagliato il prezzo, se l’avessimo sostenuta con il marketing adeguato, avremmo avuto dei risultati molto diversi».

Le azioni di GoPro oggi valgono meno rispetto al prezzo originale di collocamento

Le stime degli analisti non sono state rispettate. Nell’ultimo trimestre il fatturato dell’azienda è stato di 400 milioni di dollari, invece dei 434 milioni previsti. Rispetto al 2014, però, le vendite sono cresciute del 43 per cento (e la stagione natalizia deve ancora entrare nel vivo).

Gli analisti di Morgan Stanley sono convinti che questo rallentamento non è stato causato da errori contingenti ma “avvisaglia di future delusioni”. Il mercato delle telecamere indossabili è in discesa negli Stati Uniti. GoPro deve creare prodotti innovativi e Woodman lo sa bene. Nel 2016, infatti, arriverà il primo drone a marchio GoPro con ottica integrata.

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