FOCUS JUVE – Juventus, il tuo rilancio passa da qui

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Dalla partita di ieri sera arriva quindi un buon segnale a livello di compattezza e di ricerca del gioco e nonostante la mancanza di brillantezza i risultati parlano di un cammino europeo tra i migliori degli ultimi anni, in un girone che sulla carta sembrava tra i più ardui della competizione.

La vittoria contro il City è importante soprattutto perché da morale, perché convince. E convincente più di tutti, lo è stato Alex Sandro, grande nella fase di attacco, e nel confezionamento di cross quasi perfetti, ma anche nella fase difensiva. E una Juve che apre gioco anche a sinistra è sicuramente una Juve che ha un’arma in più. Il passaggio di consegne tra lui ed Evra sarà sicuramente dosato, graduale, anche se l’infortunio del francese è stato galeotto, la sua sostituzione è tutt’altro che scontata: Evra è un uomo di grandissimo temperamento e carattere (è stato tra i primi a lavare i panni sporchi in pubblico nel momento peggiore della crisi bianconera) e ha il pieno, totale, appoggio dello spogliatoio. Dalla sua il brasiliano ha questa ottima prestazione da sfoderare: oltre al lavoro continuo sulla fascia, da lui viene il cross per il goal della vittoria, da lui proviene tutto il sostegno di cui necessita Pogba per poter riemergere come infatti si è visto ieri sera. Quello che serve è la continuità: una tale dimestichezza non contempla affatto l’utilizzo prolungato della parola “crescita”.

Buono il lavoro sulle fasce, perché esaltato dall’altro grande protagonista della serata: il 3-5-2. Imprescindibile come dimostrano le migliori prestazioni di quest’anno. Anche se la varietà tattica e il cambio di modulo in corsa offrono maggiore imprevedibilità, in molto casi è meglio affidarsi alla sicurezza e il 3-5-2 è la migliore garanzia di vittoria. In particolar modo ieri sera ha permesso di chiudere il Manchester City che ha visto i suoi Navas e De Bruyne costantemente raddoppiati sulle fasce, e Aguero servito in una sola occasione: lo svarione di Marchisio.

Nonostante le critiche all’iniziale presa visione della formazione, date le esclusioni “eccellenti” di Cuadrado e Morata, Allegri ha reso la squadra nel miglior modo possibile.

E per chi fosse ancora convinto dell’effetto prolungato del “vaccino” Conte, può guardare a questo cammino: quello che ha sfruttato Allegri nella scorsa stagione, non è stato affatto il gioco di Conte ma la costruzione di un gruppo, il suo affiatamento, la sua coesione che lo hanno sempre reso molto di più che un insieme di nomi in campo. Cambiando pedine nelle zone nevralgiche è venuto meno questo smalto, questa fiducia. Gi errori ci sono stati , da più parti, forse Allegri sbagliando più volte veste tattica ha davvero trovato il vestito con meno difetti, per questa Signora che tutti dobbiamo imparare a conoscere.  Con la speranza che questa partita possa aver dato un’impronta sulla quale plasmare le altre. Le sperimentazioni sono costate alla Juve molti punti, ma possono ancora servire per imparare, e da qui recuperare il ritardo accumulato in campionato.

Per lo spettacolo ci sarà ancora molto da aspettare, ma… “finchè la barca va…”.

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