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Guardiola

La dimostrazione di forza estrema offerta all’Europa mercoledì sera contro l’Arsenal, ha sancito definitivamente il grande amore tra il Bayern Monaco e Pep Guardiola. Forse è tardi direbbe qualcuno, visto che il tecnico catalano potrebbe non rinnovare il suo contratto in scadenza nel giugno 2016.

“Se c’è possibilità di avere il 100% di possesso palla, io lo voglio”

Al di la questo però, Guardiola nel suo terzo anno alla guida del club bavarese, ha trovato la quadratura perfetta della sua macchina riuscendo ormai a farla esprimere come voleva fin dall’inizio. Un’orchestra che suona un’unica sinfonia oltre gli interpreti e oltre i moduli, visto che quasi ad ogni partita Guardiola preferisce far ruotare i suoi campioni non dando mai punti di riferimento agli avversari. Dopo il 5-1 ai Gunners di Arsene Wenger, il Bayern ha capito che questa stagione potrebbe essere davvero magica come quella 2013, anno in cui Guardiola subentrò a Heynckes.

Proprio lo spagnolo ha ricordato il tecnico del Triplete dichiarando la sua volontà di fare addirittura meglio: “Questo è il terzo anno insieme e forse è il migliore anno della mia gestione” – ha commentato l’ex Barcellona – “Nei primi due anni ho avuto la sensazione che la mano e la mentalità portata da Heynckes fosse ancora nel gruppo e il nostro gioco non è stato come volevo io. Adesso è molto meglio e sono felice”.

Alla vigilia della gara di Bundesliga interna contro lo Stoccarda di sabato prossimo, Guardiola promette ancora miglioramenti e cerca di spronare i suoi alla ricerca della perfezione: “Vogliamo mantenere assolutamente la nostra idea di gioco che è fatta di pressing, attacco e possesso palla. Se in una partita c’è possibilità di arrivare al 100% di possesso palla, allora io voglio quello”.

Facile a questo punto parlare di rinnovo, anche se la società ha reso noto da tempo che Guardiola comunicherà la sua scelta alla fine dell’anno. Intanto la prossima settimana ci sarà un altro summit segreto in cui si cercherà di valutare richieste e proposte da parte dell’allenatore. Se però questa stagione dovesse trasformarsi in una storica e vincente cavalcata simile a quella del 2013, allora è probabile che Guardiola decida di lasciare ugualmente da vincitore così come aveva fatto il suo predecessore.

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