FOCUS – Serie A mai così combattuta: Roma prima, inseguono in quattro

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Higuain

Ben 25 gol nella nona giornata di campionato di Serie A TIM. Un turno che ha riservato risultati a sorpresa e belle storie da raccontare, come quella di Gianluigi Donnarumma, titolare nel Milan a soli 16 anni. Accoglienza caldissima per Salah a Firenze, con i tifosi viola che non hanno risparmiato striscioni al veleno per l’egiziano. Salah che ha poi messo a segno un gol, senza esultare per rispetto della sua ex squadra. Continua la contestazione laziale per la divisione delle curve, così come quella rossonera nei confronti di dirigenza, tecnico e giocatori. Tante critiche anche a Sannino al timone di un Carpi ultimo, e a Pogba, che ha sbagliato un rigore dopo una prestazione sottotono. Enigmatica la scelta di mettere un 75 vicino al suo 10, anche se l’arcano è stato prontamente svelato dallo stesso centrocampista francese, che ha voluto omaggiare i 75 anni di Pelè. Non hanno apprezzato i tifosi bianconeri, i quali sostengono che la maglia che fu di Platini e Del Piero non doveva essere “sporcata”.

Pogba con il numero 75 in onore di Pelè disegnato vicino al suo 10.
Pogba con il numero 75 in onore di Pelè disegnato vicino al suo 10.

Esordio per il nuovo pallone giallo nel turno super spezzatino, con un’inedita Empoli-Genoa giocata di sabato alle 15. Il verdetto del campo ha dato ragione ai toscani, andati a segno con Krunic e Zielinski per il definitivo 2-0, togliendosi dalle zone calde della classifica. Perde il Carpi contro il Bologna, restando a 5 punti in fondo al tabellone. La squadra di Sannino era passata in vantaggio con Letizia, salvo poi farsi rimontare dalle reti di Gastaldello e Masina al 93′. Chiude la giornata di sabato l’anticipo fra Palermo e Inter. I nerazzurri non espugnano il Barbera da 5 anni, non riuscendo a infrangere il tabù neanche quest anno, a causa di un 1-1 giusto. Ci pensa Biabiany a dare la scossa agli uomini di Mancini servendo Perisic dopo uno dei suoi proverbiali scatti sulla fascia per lo 0-1. Dura 7 minuti il vantaggio, che sfuma a causa della zampata in area dell’eterno Alberto Gilardino, autore del suo 180esimo centro in A. L’espulsione di Murillo e un paio di buoni interventi di Sorrentino chiudono le porte ai 3 punti ai nerazzurri, che non trovano la vittoria da 4 giornate. La gara delle 12.30 sancisce l’ultimo posto in coabitazione con il Carpi per l’Hellas, che esce sconfitto da Marassi contro la Samp per 4-1. Muriel, Zukanovic, Soriano ed Eder portano i blucerchiati a 14, mentre non basta Ionita agli uomini di Mandorlini.

Tre incontri domenica alle 15, che vedono impegnati Milan-Sassuolo, Juve-Atalanta e Udinese-Frosinone. A San Siro è forte la contestazione della curva del Diavolo, che espone un eloquente striscione contro tutti i membri del Milan. Sul campo però la squadra di Mihajlovic risponde bene, e al 31′ il criticatissimo Cerci imbecca benissimo Bacca che con un presunto contatto con Consigli riesce a guadagnarsi rigore e rosso per il portiere ex Atalanta. Proprio il colombiano realizza il penalty, portando i rossoneri sull’1-0. Pareggia il solito Berardi su punizione punendo un Donnarumma non impeccabile, prima del definitivo 2-1 all’86′ frutto di un’incornata da corner di Luiz Adriano. Boccata di ossigeno per la squadra di Berlusconi, così come per la Juventus, che supera per 2-0 l’Atalanta allo Stadium. La vecchia signora è trascinata dal chiacchieratissimo Dybala, autore di una prestazione maiuscola, che segna e fa segnare Mandzukic, al primo centro in campionato. Il fresco nazionale argentino guadagna anche un rigore, che Pogba però spreca malamente. Salgono così a 12 i bianconeri, mentre un gradino più sopra a 13 resta il Milan. 1-0 fra Udinese e Frosinone grazie a una punizione dell’ex Ciccio Lodi, aiutato anche da un Leali non perfetto.

Gli eloquenti striscioni esposti dai tifosi rossoneri a San Siro.
Gli eloquenti striscioni esposti dai tifosi rossoneri a San Siro.

Viaggiano a gonfie vele Roma, Lazio e Napoli, che battono rispettivamente Fiorentina, Torino e Chievo. La Roma termina la partita con un’incredibile 30% di possesso palla, battendo ogni record negativo dal 2006 ad oggi. I giallorossi riescono però a fare bottino pieno grazie a una ritrovata solidità difensiva e a un cinismo da grande squadra. In gol l’ex dal dente avvelenato Salah, che comunque non esulta, mentre il 2-0 è firmato dalla freccia Gervinho in contropiede. I viola reagiscono troppo tardi nonostante il maggior possesso palla, trovando il gol con Babacar al 93′. Tante polemiche su un episodio che ha coinvolto Szczesny, reo di aver preso la palla con le mani fuori area. Sorpasso quindi per gli uomini di Garcia, che ora si godono il primato solitario in classifica a 20 punti. Bella prova anche della Lazio, che affossa con un perentorio 3-0 uno spento Torino. Nonostante l’impegno europeo dei biancocelesti, all’Olimpico gli uomini di Pioli dimostrano di essere spietati, trovando l’ottava vittoria in stagione in casa su 8 partite. Doppietta per Anderson e gol di Lulic, con due assist di un ritrovato Klose. Bene Milinkovic mentre si rivede Morrison nel finale. Chiude il turno l’1-0 del Napoli a Verona contro il Chievo. Per i partenopei in gol il solito Higuain, che fulmina Bizzarri con un sinistro potente al 59′.

Inter, Lazio, Fiorentina e Napoli avanzano a 18, nel gruppone subito dietro alla Roma capolista a 20, per un campionato mai così incerto e combattuto arrivati alla decima giornata.

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