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Quando è stata costituita Alphabet, Eric Schmidt, in precedenza presidente di Google e adesso con la nuova ristrutturazione aziendale, uno dei cinque componenti a capo della nuova holding di Big G, era in vacanza. «Mi sveglio e sono il presidente di Alphabet», ha dichiarato martedì durante una riunione a Menlo Park, in California. «La nuova struttura è stata annunciata – spiega – senza in realtà sapere quali sono le aziende che la compongono e proprio per questo stiamo ancora lavorando sui dettagli».

Durante li vertice a porte chiuse su tecnologia e politica, convocato dal gruppo commerciale Internet AssociationSchmidt ha affrontato diversi argomenti come la crittografia, la gestione della larghezza di banda, del diritto all’oblio in Europa e dell’economia di condivisione. Il nuovo numero uno di Alphabet si è detto molto preoccupato per le recenti proposte sulla privacy in Europa, in particolare per la Safe Harbor, l’accordo che regolamenta l’utilizzo dei dati personali, invalidata dalla Commisione Europea la scorsa settimana. La nuova decisione permetterà alle singole nazioni di effettuare delle restrizioni sui dati inviati ai colossi del web, creando non pochi problemi alle aziende americane.

Quando Alphabet è stata annunciata, Eric Schmidt era in vacanza

Schmidt per quanto riguarda Alphabet ha ribadito quanto poco la società ha detto, aggiungendo però che presto altre aziende potranno essere inglobate nella nuova holding. Sono stato recentemente a un incontro con gli attuali amministratori delegati delle società di Alphabet – dichiara Schmidt – presto vedrete quali sono state le decisioni prese.

Schmidt non ha aggiunto altre informazioni sulla nuova struttura aziendale. Unica eccezione per il progetto futuristico di Google: l’auto con guida automatica, sezione ancora all’interno di Google X. Cocludendo il suo intervento, il numero uno di Alphabet ha poi detto che Google Ventures ha avviato il suo primo finanziamento a un azienda: Uber.

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