Archos lancia GranitePhone: lo smartphone ultrasicuro

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Oggi la sicurezza dei nostri dispositivi contro attacchi hacker è di fondamentale importanza. L’ha capito Archos, azienda pioniera nei tablet Android, che ha lanciato GranitePhone. Questo smartphone Android ultrasicuro, realizzato in collaborazione con il leader nella sicurezza aziendale Sikur, promette di proteggere come nessun altro i nostri dati (di lavoro e privati).

Tecnologia a prova di hacker quella sviluppata da Archos e Sikur, sicuramente molto interessate ed efficace per le aziende che hanno bisogno di ultraprotezione sui loro dati e materiali. Ma cosa ha di così diverso rispetto alla concorrenza? Beh, oggi la strategia più efficace per la sicurezza e la privacy su smartphone, impegnata da Silent Circe o Samsung, prevede la creazione di compartimenti protetti e isolati per i dati e le attività dell’utente. Questa strategia separa quindi il lavoro dalla vita personale, che non si mescolano, e per tanto se il lato personale, spesso l’anello più debole, viene compromesso, i dati riguardanti il lavoro rimangono al sicuro incontaminati.

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Al contrario il GranitePhone utilizza Sikur che, in sostanza, è una piattaforma Cloud che utilizza la crittografia e più livelli di autenticazione al fine di implementare la sicurezza e la privacy. Sikur non crea insomma compartimenti separati sul dispositivo, ma è essa stressa un silos separato e caricato online. Una soluzione fortemente indicata e adatta per gli ambienti di lavoro dove è necessario mantenere uno stretto controllo sulla comunicazione e sui documenti in ufficio (evitando fughe di notizie indesiderate e attacchi hacker). Certo, per l’utente privato l’assenza di comparti multipli di sicurezza sul GranitePhone potrebbe essere un limite d’uso, ma ci guadagnerebbero enormemente in privacy.

Sikur non è una piattaforma esclusiva di GranitePhone né di Android. In realtà è una soluzione “cross-platform” che si estende su più dispositivi. Il vantaggio di avere GranitePhone diventa, quindi, l’integrazione incorporata con Sikur. Purtroppo, oltre all’ultra-sicurezza, questo smartphone non offre granché dal punto di vista di hardware e del consumatore: display da 5 pollici con una risoluzione massima in Full HD, processore di fascia media Qualcomm Snapdragon, 2 GB di RAM, solo 16 GB memoria integrata e nessuna slot per schede microSD. Buona la fotocamera posteriore, che vanta 16 megapixel, mentre quella anteriore solo 5 megapixel. La batteria ha una buona capacità, 2.700 mAh, e con lo “scarso” equipaggiamento del GranitePhone potrebbe essere più che sufficiente.

Insomma il primo ingresso di Archos nel mercato non è stato proprio un granché, con uno smartphone pensato, sì, per essere più che sicuro contro attacchi hacker ma perde nel rapporto qualità/prezzo. Infatti, GranitePhone viene lanciato a 849 dollari, un prezzo notevolmente più alto degli smartphone di fascia alta. A concorrenza, vedi Apple o Samsung o Motorola, vincerebbe solo sul lato privacy e sicurezza dei dati (il resto non giustifica un prezzo così elevato). Cifra, inoltre, non molto favorevole ai privati, ma ricordate che il GranitePhone è destinato più alle aziende che ai singoli consumatori.

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