L’uomo del momento Giovinco, da comparsa alla Juve a star in America

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È ripartita dall’MLS la carriera di Sebastian Giovinco, ex giocatore della Juventus. La Formica Atomica dopo la delusione dell’esclusione dal Mondiale 2014 ha deciso, nonostante le tantissime richieste, di salutare l’Italia per accasarsi a Toronto, forte dei 7 milioni annui che gli garantisce la società canadese. L’attaccante di Torino si è ambientato benissimo in una realtà più adatta a campioni decaduti, riuscendo persino a mantenere il posto nei 23 di Conte in nazionale per le qualificazioni europee. Domenica scorsa il gol spettacolare segnato contro i Chicago Fire gli ha consentito di entrare nella storia del campionato americano, essendo il primo calciatore ad aver realizzato 20 gol con almeno 10 assist all’attivo (15 per lui).

Il gol spettacolare con cui Giovinco ha infranto il record in MLS –

L’inizio nella Juve e il capitolo Empoli – Nato a Torino da genitori meridionali, Giovinco entra nel vivaio della Juve giovanissimo nel 1996, facendo tutta la trafila delle giovanili con i bianconeri. Nel 2006 vince da protagonista tutti i trofei italiani giovanili con la Primavera della Juventus, tanto che riesce anche ad esordire il 12 maggio 2007 in prima squadra nella gara contro il Bologna in Serie B, fornendo un assist. Ceduto all’Empoli nell’ambito dell’operazione Almiron, Giovinco esordisce in Serie A con i toscani il 26 agosto 2007, contro la Fiorentina. Un mese dopo arriva anche il primo gol, e al termine della stagione riesce ad imporsi come uno dei giocatori più interessanti del campionato italiano nonostante la retrocessione del club. Tornato alla base nella Vecchia Signora, Seba trova spazio anche in Champions League, terminando l’annata con 3 gol in 27 presenze. La stagione successiva complice l’approdo in panchina di Zaccheroni prima, e Ferrara poi, si ritrova relegato fra i non titolari, tanto da fargli prendere la decisione di salutare Vinovo, non senza polemiche con i due allenatori.

Un giovanissimo Giovinco con la maglia dell'Empoli.
Un giovanissimo Giovinco con la maglia dell’Empoli.

La consacrazione a Parma – Il 5 agosto 2010 si trasferisce a Parma per 4 milioni, con tanta voglia di rivalsa su chi non aveva creduto in lui. Inizia fortissimo segnando la prima rete alla seconda giornata, mentre il 6 gennaio 2011 regala ai ducali una doppietta proprio contro i bianconeri. Durante l’anno le prestazioni sono convincenti, tanto da concludere la stagione con 7 reti in 30 presenze. Il giusto premio arriva da Prandelli, che lo convoca per l’amichevole contro la Germania il 9 febbraio 2011. L’esordio in maglia azzurra arriva al 28′ del secondo tempo al posto di Mauri, mentre nella partita successiva contro l’Ucraina, effettua un bellissimo assist di tacco per Matri. Nella stagione successiva a Parma, la Formica Atomica riesce a dimostrare tutto il suo valore, diventando uno dei migliori giocatori della Serie A. Il primo gol stagionale arriva contro la Juventus allo Juventus Stadium, mentre nella giornata successiva realizza una doppietta contro il Chievo. Grazie a giocate di altissimo livello e ben 15 gol stagionali, il piccolo attaccante riesce a guadagnare il pass per Euro 2012, e una chiamata di nuovo dai bianconeri per la stagione successiva.

Giovinco con la maglia del Parma.
Giovinco con la maglia del Parma.

Il ritorno alla Juventus – Voluto fortemente da Antonio Conte, Giovinco torna alla base per 11 milioni di euro, trovando finalmente lo spazio che reclamava a Torino. Le prestazioni ricalcano quelle della stagione precedente, tanto che arriva in doppia cifra a fine stagione con il primo scudetto in tasca. Il primo gol in Champions lo realizza contro il Nordsjælland, mentre in Coppa Italia realizza una marcatura contro il Cagliari. Curiosamente, la rete arriva in data 12/12/12, è la 12ª in maglia bianconera, è stata segnata al 12′ della ripresa e indossando la maglia numero 12. A fine anno gioca la Confederation Cup con gli azzurri, realizzando la sua prima rete in nazionale contro il Giappone nel 4-3 finale. Va decisamente peggio la stagione successiva, quando Giovinco trova la via della rete solo 2 volte in appena 17 presenze. Questo lo spinge a chiedere più volte la cessione, che avviene nella stagione 2014-15, dopo aver ormai perso il treno per il mondiale.

Giovinco vince il tricolore con la Juventus.
Giovinco vince il tricolore con la Juventus.

La rinascita a Toronto – Un contratto faraonico lo convince a sposare l’idea Toronto, che lo preleva dalla Juve il 2 febbraio 2015. Le prime 12 partite sono condite da 7 gol e 6 assist, entrando nella storia del massimo campionato statunitense e venendo premiato due volte come “calciatore della settimana” a giugno. La prima tripletta arriva contro New York, mentre attualmente è il vice capocannoniere del campionato con 20 gol. Non è rimasto a guardare Antonio Conte, che ha deciso di riportarlo in nazionale durante le qualificazioni per gli europei del 2016.

Ora un nuovo record per la Formica Atomica, idolo dei tifosi del Toronto, che gli hanno dedicato anche un fumetto. L’aria degli States ha fatto bene a un fenomeno che si era un pò perso qui in Italia, consentendo di far fare un affare non solo al suo portafogli, ma anche alla nazionale che ha riscoperto una pedina importante.

 

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