Il rientro di Giuseppe Rossi, un fuoriclasse in debito con il destino

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Rossi

La Serie A riscopre un pezzo da 90. Dopo 15 mesi di assenza, contro il Torino ritorna in campo Giuseppe Rossi. Il talento ex Villareal ritrova il terreno di gioco dopo un’assenza forzata durata più di un anno a causa di una ricaduta dopo un brutto infortunio al ginocchio, che gli aveva costretto a saltare anche il mondiale brasiliano del 2014 e la Confederation Cup l’anno precedente.

Un “crack“, condizionato dagli infortuni – Nato negli Stati Uniti, Rossi si trasferisce 12enne a Parma, in cui viene inserito subito nel settore giovanile dei crociati. Il suo immenso potenziale viene immediatamente notato dagli scout del Manchester United, che lo acquista appena 17enne. Da lì, l’ascesa. Nella sua prima stagione gioca due partite senza però mettere a referto nessuna rete, mentre già nell’anno successivo, il 15 ottobre 2005, mette a segno a 18 anni una rete nel suo esordio in Premier League contro il Sunderland. Segnerà successivamente anche una doppietta contro il Burton, terminando la sua esperienza con i Red Devils mettendo in rete 4 gol in 14 presenze, vincendo anche una Coppa di Lega. Poi i prestiti al Newcastle e al Parma, in cui si fa notare anche grazie ai suoi 9 gol in 19 presenze con i ducali, eguagliando Roberto Mancini per numero di gol per un esordiente under20 in Serie A. Il Manchester nella stagione successiva decide di venderlo agli spagnoli del Villareal, che mettono sul piatto ben 11 milioni di euro, sbaragliando la concorrenza delle italiane. Con il sottomarino giallo, Rossi riesce ad esprimere tutte le sue qualità, diventando il pilastro della squadra. Dopo una Confederation Cup in Sudafrica da protagonista, in cui mette a segno anche 2 gol, Lippi decide di escluderlo dal fallimentare mondiale dell’anno successivo.

La stagione 2010-11 è quella della sua definitiva consacrazione, in cui Pepito segnerà addirittura 32 gol totali, 11 dei quali in Europa League, in cui raggiunge la semifinale, diventando il miglior realizzatore della storia del Villareal. Questa però sarà anche la sua ultima stagione senza infortuni, dato che l’anno seguente, il 26 ottobre 2011, in una sfida al Bernabeu trova la rottura dei legamenti del ginocchio destro. Da qui la sfortuna si abbatte sul giocatore italiano. Il 13 aprile riporta una lesione sul ginocchio già infortunato e lo stop si allunga di ulteriori sei mesi.

Rossi con la maglia del Villareal.
Rossi con la maglia del Villareal.

L’approdo alla Fiorentina e la delusione mondiale – Il 4 gennaio 2013 la Fiorentina lo acquista per 10 milioni più 6 di bonus. Il 19 maggio ritorna in campo, ma il primo gol arriverà nella prima giornata del campionato successivo, decisivo per la vittoria dei viola sul Catania. L’ultima rete segnata da Rossi risaliva addirittura al 1 ottobre 2011 contro il Saragozza. Dopo due anni e mezzo il giocatore ritrova anche il gol in Europa, contro il Pacos Ferreira, e con la meravigliosa doppietta che permette alla Fiorentina di battere la capolista Juventus, tutti i problemi sembrano buttati alle spalle. In nazionale ritrova una grandissima intesa con Balotelli, che fa ben sperare in vista dei mondiali. Ma il 5 gennaio 2014, il destino sembra avere un conto in sospeso con Pepito. Un intervento di Rinaudo del Livorno gli procura di nuovo l’infortunio al ginocchio, che lo costringe a tornare in campo solo 4 mesi dopo, nella tragica finale di Coppa Italia persa contro il Napoli. Ritorna al gol contro il Sassuolo il 6 maggio, terminando la stagione con 17 realizzazioni, giocando solo metà stagione. Purtroppo sarà costretto a saltare tutta la stagione successiva a causa di una ricaduta, dopo un’estate tormentata soprattutto a causa della discussa decisione di Prandelli di estrometterlo dai 23 che avrebbere dovuto partecipare alla spedizione in Brasile.

Con la maglia azzurra, Pepito ha realizzato 7 gol in 30 presenze.
Con la maglia azzurra, Pepito ha realizzato 7 gol in 30 presenze.

Dal Torino… a Torino – L’ultima partita disputata da Pepito in Serie A è ormai datata 18 maggio 2014, proprio contro il Torino. Partita resa celebre soprattutto dall’errore dal dischetto di Cerci, che rischiava di costare l’Europa League agli 11 di Ventura. In quel match anche l’ultimo gol di Rossi, dagli 11 metri. Ieri al 73′ il ritorno, in una sfida che la Fiorentina ha perso proprio contro i granata all’Olimpico. Sousa ha dichiarato di vederlo in condizione, dopo soprattutto un buon precampionato in cui il calciatore ha anche segnato contro il PSG in amichevole. Il tecnico viola ha commentato il ritorno del giocatore in campo dicendo “Siamo molto contenti, ma non solo noi. Lo sono tutti coloro che amano il calcio. La sua presenza ci da una spinta in più. Lavora solo da un mese, bisogna avere pazienza, può farci fare il salto di qualità.”. Solo il tempo ci dirà come andrà a finire.

Rossi ieri in campo nella debacle della Fiorentina a Torino.
Rossi ieri in campo nella debacle della Fiorentina a Torino.

Rossi è forse insieme a Balotelli il più grande talento di cui dispone l’Italia al momento, e il suo recupero è di vitale importanza soprattutto in ottica nazionale. Sempre che il destino non decida di nuovo di mettere il bastone fra le ruote a un campione che ha dovuto affrontare la stessa sorte di Baggio e Ronaldo, fenomeni con il ginocchio di cristallo.

I gol di Giuseppe Rossi con la Fiorentina – VIDEO 

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