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Nei primi nove mesi del 2015, a Milano, sono stati persi oltre 37mila oggetti, di cui 9mila sono già stati restituiti. Nell’Ufficio Oggetti Rinvenuti del Comune di Milano ci sono caschi e bauletti per la moto, coppe e trofei, biciclette, aspirapolveri, picconi e pale, stampelle, protesi, strumenti musicali, libri e persino sex toys. Un dato che fa impressione se paragonato a quello dello scorso anno, quando vennero persi 43mila oggetti (e restituiti poco più di 9mila). Nell’anno di EXPO, evidentemente, la presenza di un maggior numero di persone in città, tra milanesi e turisti, significa anche più oggetti smarriti in giro, in metrò, nei parchi, per strada, nei negozi, negli uffici pubblici.

Molti oggetti smarriti vengono recuperati dai cittadini e portati all’Ufficio Oggetti Rinvenuti. Non sempre, però, i legittimi proprietari si presentano per cercarli. Ad esempio, su 69 agende smarrite ne sono state restituite 24, su oltre 1.400 tra borse, zaini e marsupi ne sono stati riconsegnati 350.

Riporta l’AdnKronos che su oltre 700 cellulari in 140 sono tornati nelle mani del loro legittimo proprietario, su 160 valigie ne sono state ridate indietro in 40, su oltre 3.700 portafogli in 1.100 sono tornati nelle tasche giuste. Su 12mila documenti smarriti, quasi 4mila sono stati recuperati. E ancora: su oltre 2.660 chiavi perse, ne sono state riconsegnate più di 400, mentre su più di 600 tra cappelli, guanti e sciarpe solo una trentina sono stati rivendicati da chi li aveva smarriti. In città sono stati perduti ben 1.500 buoni pasto, di 500 già riconsegnati. Su oltre 100 orologi solo una decina solo tornati al polso del loro padrone. Idem per gli anelli: su 60 anelli, comprese le fedi nuziali, solo una decina sono di nuovo al dito giusto. Su 12 targhe, solo 1 è stata richiesta indietro.

Spille, orecchini e collane sono gli oggetti più smarriti dalle donne. Su 42 collane solo 8 sono tornate alle proprietarie, su 39 orecchini solo 3 sono stati riconsegnati, su 76 braccialetti solo 7 restituiti, su 9 spille neanche una reclamata.

L’oggetto più singolare recuperato da un cittadino e portato all’Ufficio Oggetti Rinvenuti è un arto artificiale, una gamba destra realizzata in resina. Sono 234 i libri in attesa di tornare nelle mani dei legittimi proprietari, tra cui spiccano diverse copie della Bibbia e del Corano. I milanesi sembrano essere poco attenti ai computer e ai tablet: sono oltre 200 quelli smarriti, 40 quelli riconsegnati. Ci sono poi anche diversi strumenti musicali: un flauto, una pianola, un violino, una chitarra e perfino un’ocarina.

Come funziona l’Ufficio Oggetti Rinvenuti

Per sapere se un oggetto smarrito è stato ritrovato, ci si deve rivolgere all’Ufficio Oggetti Rinvenuti di via Friuli 30, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12 e dalle 13 alle 15.30. Per ritirare l’oggetto bisogna rivolgersi agli sportelli con un documento di riconoscimento valido e, in caso di persona diversa dall’interessato, con delega in carta semplice e copia del documento d’identità del proprietario. All’atto della restituzione è previsto il pagamento di un corrispettivo in base al criterio temporale: 5 euro fino a 90 giorni di custodia, 10 euro fino a 14 mesi e 50 euro oltre i 14 mesi. Per i documenti di riconoscimento non è necessario pagare alcuna somma al ritiro.

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