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Avrebbe dovuto iniziare uno stage all’interno di Facebook ma Aran Khanna, studente di Harvard, ha avuto la pessima idea di rendere pubblica una falla della piattaforma Messenger, la chat legata al social network di Mark Zuckerberg. Il bug portava l’applicazione Messenger a condividere automaticamente la posizione degli utenti con cui si stava chattando ed era nota a Palo Alto da più di tre anni.

Khanna, però, non si è limitato a rendere nota la problematica sul suo blog. Ha anche realizzato un’applicazione per Chrome che, sfruttando i dati provenienti dalla falla Messenger, permette di “seguire” gli amici. L’estensione per il browser di Google è diventata virale. Marauder’s Map, questo il nome dell’app, è stata scaricata 85mila volte in pochi giorni.

Facebook si è accorta della viralità del software del suo futuro stagista e gli ha chiesto di eliminarlo. Aran ha eseguito alla lettera le istruzioni, ma ciò non è servito a impedire la cancellazione dello stage. Il motivo? Secondo il social network il post sul suo blog non era adeguato agli “elevati standard etici” della società. Oltre il danno la beffa. Una settimana dopo Facebook ha aggiornato l’applicazione Messenger eliminando la falla resa pubblica da Aran Khanna.

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