Parte la nuova Bundesliga, Wolfsburg e Dortmund alla caccia del Bayern

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De Bruyne

L’edizione numero 53 della Bundesliga, riparte domani sera con un grande classico del calcio tedesco come Bayern Monaco – Amburgo. E saranno proprio i Campioni in carica di Pep Guardiola la squadra da battere, nonostante le cessioni eccellenti come quella di Bastian Schweisnteiger e qualche problema di assetto tattico che ha portato i bavaresi a perdere per il terzo anno di fila la Supercoppa di Germania, il primo atto ufficiale della nuova stagione. L’arrivo di Costa e Vidal ha portato in casa biancorossa vitalità, esperienza e “fame” con il Bayern che punta oltre che sulla voglia dei nuovi arrivati anche sul recupero di Thiago, Robben e Ribery per tentare l’assalto alla Champions League. E poi c’è il caso Goetze, apparso voglioso di cambiare aria ma allo stesso tempo mai così in forma nel pre campionato. Che fosse proprio l’uomo del Mondiale il grande alleato di Guardiola?

Dietro i bavaresi ci sono Wolfsburg e Borussia Dortmund, i primi in rampa di lancio dopo i due titoli (Coppa di Germania e Supercoppa) conquistati in appena tre mesi e soprattutto dopo aver resistito con forza ( ma il calciomercato è ancora aperto) alle avance per i suoi gioielli come Kevin De Bruyne. Oltre al talento però, i Lupi hanno dimostrato di essere cresciuti come mentalità e attitudine a recitare il ruolo del protagonista. L’arrivo di Kruse, ha portato poi quel killer offensivo che serviva. I secondi, eterni rivali dei bavaresi, sembrano rinfrancati dalla cura Thomas Tuchel e nelle prime apparizioni stagionali hanno dimostrato di poter tornare ad alti livelli dopo l’ultima difficile stagione. L’obiettivo è quello di tornare in Champions League ma nulla vieta ai gialloneri di essere l’anti Bayern considerando anche la ritrovata verve di Marco Reus e di Henrik Mikhitaryan. Inseguono poi Schalke 04, Bayer Leverkusen e Borussia M’gladbach, reduci da un buonissima campagna acquisti ma con un potenziale ancora non all’altezza delle prime della classe. Sta da vedere poi come il gravoso impegno Champions League, possa essere “digerito” da un M’gladbach con un rosa ancora troppo corta per la tripla competizione. Il Bayer ha invece guadagnato qualche posizione, portando in rosa giocatori di ottima qualità e sopperendo alla partenza di Castro e di numerosi senatori come l’ex capitano Rolfes, con l’ingaggio di un’ottima coppia di centrocampo come Kramer e Aranguiz. Lo Schalke invece è un’eterna incognita, con i Knappen che sperano che la nuova guida di Breitenreiter, possa finalmente aprire un ciclo serio e glorioso per questa squadra. Dalla campagna acquisti, oculata e intelligente, sembra che ls strada sia stata intrapresa.
Il “groppone Europa League” è invece capeggiato da Mainz (ottima campagna acquisti e cessioni ma ancora da valutare in pieno), Augsburg (che però avrà già un dispendioso doppio impegno europeo) e dalla new entry Colonia, capace di erigersi a regina del mercato tedesco con 7 arrivi di grande qualità. Stavolta Stoeger avrà a disposizione una squadra con cui tentare di afferrare il sogno europeo e magari regalare qualche emozione e qualche gol in più ad una tifoseria affamata di vittorie e di bel gioco. Restano invece tutte da decifrare Hoffenheim, Francoforte, Hertha Berlino, Ingolstadt e Werder Brema, squadre che hanno potenzialità da zona europa ma che non sono ancora complete e pronte per il “salto”. L’unico giudice sarà il campo e come succede spesso in campionato, tra queste ci sarà una delle sorprese della Bundesliga che sta partendo. Il ritorno di Kuraniy nell’Hoffenheim e quello di Armin Veh alla guida del Francoforte, stuzzicano già la fantasia dei più romantici. Al Werder è invece consegnata l’ardua impresa di terminare il discorso iniziato lo scorso non da Skripnik, capace di portare la squadra ad un passo dall’Europa. Senza Di Santo però non sarà facile. In coda ci sono la neo promossa Darmstadt, chiamata ad una salvezza difficile, e il “solito” Amburgo di queste ultime stagioni partito già con il piede sbagliato in Coppa di Germania dove è stato subito limato da una squadra di terza serie (anche se con un passato glorioso) come lo Jena. L’Amburgo è ancora un cantiere aperto, nonostante Labbadia stia cercando di dare un “senso” al suo lavoro. Il primo obiettivo per il suo Amburgo, è al momento quello di conquistare una salvezza tranquilla senza passare per la Relegation per il terzo anno consecutivo. Sullo stesso piano partono Hannover e Stoccarda, con la prima completamente rivoluzionata nel calciomercato e con la seconda che sembra aver trovato una buona squadratura sotto la gestione Zorniger. Per tutte e due però, difficile ipotizzare un traguardo diverso da quello di una salvezza tranquilla.
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