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Anche nell’anno zero bianconero, la Juventus dimostra di essere ancora la più forte di tutte conquistando la Supercoppa Italiana, la settima nella bacheca bianconera. Ne deve fare ancora tanta di strada la Lazio per raggiungere la mentalità di ferro della truppa di Massimliano Allegri, che con una settimana in meno di preparazione e senza ben 5 titolari, ha vinto senza faticare contro una Lazio che aveva puntato quasi tutto sulla sfida dello Shanghai Stadium.

Primo tempo passato e a controllare e secondo tempo in cui la qualità dei singoli ha fatto la differenza colpendo al fianco i biancocelesti nel momento migliore. Il killer instinct della Juve, è sempre quello delle grandi squadre.

La soddisfazione maggiore per la società, arriva anche dal fatto che il 2-0 finale sia arrivato grazie alle reti di Mandžukić e Dybala, entrambi alla prima rete ufficiale in maglia Juve proprio nell’occasione più importante. Loro, insieme ad un Pogba voglioso di spaccare il mondo e soprattutto leader indiscusso, sono la nuova Juventus che avanza sostenuta da una vecchia guardia apparsa ancora insuperabile. Tutto il contrario della Lazio di Pioli, ancora a bocca asciutta contro i bianconeri ma stavolta apparsi molto più lontani rispetto alla finale di Coppa Italia del maggio scorso. Le assenze sono certamente un alibi ma il cambio di mentalità non si è visto per nulla. Il preliminare di Champions League è vicino e i tifosi della Lazio sperano di non vivere un’estate amarissima.

Pioli conferma la “solita” Lazio, con il tridente Felipe Anderson, Klose e Candreva e sostituendo gli squalificati Lulic e Parolo con Onazi e Cataldi. La novità più importante la regala invece Massimiliano Allegri che relega in panchina l’argentino Dybala lanciando in avanti, al fianco di Mandžukić, il francese Coman. Nel cuore del centrocampo sono risposte tutte le speranze bianconere con Marchisio e Pogba chiamati a fare gioco e ad inventare per le punte.

Primo tempo da sbadigli

La partita si gioca in uno Shanghai Stadium impresentabile per una finale di Coppa, con un campo pieno di buche e un vento fortissimo che non permette di alzare i pallone da terra. I biancocelesti appaiono leggermente più in palla dei Campioni d’Italia ma le uniche occasioni che riesce a costruire la squadra di Pioli sono due invenzioni di Felipe Anderson che prima Candreva e poi Klose non riescono a sfruttare per la chiusura della retroguardia bianconera. La Juventus invece controlla con la solita freschezza mentale che la contraddistingue, con la banda di Allegri che regala un solo acuto al 29′ quando Biglia sbroglia in scivolata un’ottima azione di Evra sulla sinistra anticipando l’altro francese Pogba.

Uno-due Juve

La Lazio sembra essere in partita ma la Juventus si riserva il meglio per la ripresa. Pronti via e i Campioni d’Italia fanno capire subito che la musica è cambiata con Mandžukić che si invola tutto solo verso la porta di Marchetti ma davanti ma calcia addosso al portiere biancoceleste vanificando la più bella azione della partita. Gli uomini di Pioli accusano il colpo e non sembrano avere la stessa mentalità del primo tempo concedendo spazio e e iniziativa alla Juventus. Mentre Pogba sfiora il gol con un siluro da 30 metri che sfiora di un niente il palo alla sinistra di Marchetti, Allegri manda in campo Dybala al posto di uno spento Coman e i bianconeri trovano subito lo spunto decisivo al 69′: Sturaro se ne va sulla sinistra, crossa al centro un cioccolatino per Mandžukić che di testa anticipa Biglia insaccando sul secondo palo.

Prima marcatura ufficiale per il centravanti croato che in meno di 10′ si fa subito perdonare l’errore di inizio ripresa.

La Lazio accusa terribilmente il colpo e la Juventus in 5′ piazza il graffio del 2-0 chiudendo la partita e discorso finale. I bianconeri bucano ancora sulla sinistra, dove Radu va ancora in difficoltà, con Pogba che serve indietro Dybala che a centro area lascia partire una sassata di sinistro che fredda Marchetti. Anche per l’argentino si tratta del primo gol ufficiale con la maglia bianconera dimostrando che la società ha visto giusto puntando su lui e Mnadzukic per il ricambio bianconero.

La reazione dei biancocelesti è ancora tropo morbida, con Pioli che manda in campo prima Djordjevic e poi i due neo acquisti Kishna e Morrison ma nessuno riesce ad impensierire la rocciosa retroguardia bianconera che co cede solo un sinistro ad Anderson controllato da Buffon. Gli unici due lampi dei romani sono con Candreva  e Djordjevic ma sul primo chiude in scivolata un immenso Bonucci mentre sul secondo ci pensa Buffon a bloccare il suo colpo di testa. Finisce così in trionfo per la Juve, con Allegri che conquista il primo trofeo stagionale e il terzo alla giuda dei bianconeri.

Pessima regia a Shanghai

La regia della partita, trasmessa dalla RAI, è stata affidata a una televisione cinese. Fin dai primi minuti di gioco si è notata la scarsa professionalità, probabilmente perché sono poco abituati a seguire le partite di calcio. Sono stati quasi del tutto assenti i replay delle azioni importanti, che solitamente vengono mandati in onda subito dopo il termine dell’azione, anche con diverse inquadrature.

Gli stessi commentatori RAI hanno criticato più volte, anche con fastidio verso la fine della gara, la disastrosa regia cinese.

Juventus – Lazio     2-0 

Juventus: Buffon; Caceres, Barzagli, Bonucci; Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio, Pogba, Evra; Koman, Mandžukić. All.Allegri.

Lazio: Marchetti; Basta, de Vrij, Gentiletti, Radu; Onazi, Biglia, Cataldi; Candreva, Klose, Felipe Anderson. All. Pioli.

Arbitro: Banti
Marcatori: 69′ Mandžukić, 73′ Dybala

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