In quali valute investire adesso che il petrolio è sotto i 50 dollari?

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Con le correlazioni, si sa, è possibile investire in alcuni mercati dove possiamo anticipare gli altri, ignari dell’esistenza di alcuni sottili collegamenti tra materie prime, coppie di valuti e mercato azionario.

A mercato chiuso, lo scorso sabato 1 agosto 2015, il petrolio si trovava ancora dolorosamente sotto il livello chiave dei 50 dollari. Più precisamente sul livello di 46. Si tratta, in linea generale, di un declino che si attesta per adesso a più di un 50% di caduta dai livelli raggiunti più o meno 1 anno fa, a giugno 2014.

azioni petrolio treding

La caduta del Petrolio ha continuato ad accelerare dal Novembre 2014, il giorno dopo in cui l’OPEC annunciò che non avrebbe tagliato la produzione, mettendo a tacere quindi ogni singola speranza per frenare la caduta dei prezzi dell’oro nero.

Al fine di determinare quali valute hanno beneficiato dei prezzi bassi del petrolio e capire come fare trading online, abbiamo controllato le prestazioni dei 31 principali valute mondiali da entrambe le date per fino a luglio 2015, cercando di capire quali sono state le valute che si sono comportate in maniera migliore in questo periodo.

La Rupia Indiana

La rupia indiana ((HI): रुपया) è la valuta dell’India. L’emissione della valuta è controllata dalla Reserve Bank of India. L’India è sicuramente tra i paesi che ci hanno guadagnato di più dal brutto scivolone dell’oro. Questo subcontinente è praticamente il terzo più grande importatore di greggio quest’anno. Un conto meno salato quindi per quanto riguarda il petrolio, ha permesso al deficit indiano di toccare il minimo degli ultimi 7 anni.

Un petrolio a buon mercato ha permesso alla Rupia Indiana di cedere soltanto il 5.6% contro il dollaro da Giugno 2014.

La Rupia Indonesiana

La rupia (rupiah (ID)) è la valuta dell’Indonesia, emessa e controllata dalla Bank Indonesia. Come l’India, anche l’Indonesia è un grosso importatore di petrolio, e sta beneficiando enormemente degli “sconti” attuali. La Rupia Indonesiana è caduta il 10.8% dal Giugno 2014 contro il dollaro. Anche se non è stato un investimento così buono come la Rupia Indiana, la Rupia Indonesiana si piazza al secondo posto.

La Sterlina

Ecco finalmente forse l’unica valuta che conosciamo tutti. La Sterlina inglese è caduta in maniera considerevole, quasi il 9% contro il Dollaro da Giugno 2014, ma è stata molto stabile dallo scorso novembre, cadendo soltanto dello 0.8. La Gran Bretagna è l’undicesima nazione importatrice di petrolio, con più di 1 milione di barili al giorno nel 2013.

In conclusione

La Rupia Indiana è sicuramente la valuta che più ci ha guadagnato da questo scivolone del petrolio, a seguire da Indonesia e Gran Bretagna.

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