La sonda di Plutone funziona col chip della PlayStation 1

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plutone

Chi pensa che ormai le vecchie console di gioco siano solo ferrivecchi obsoleti e da buttare dovrebbe ricredersi. La NASA ha usato Il processore della prima PlayStation sulla sonda spaziale New Horizons, che recentemente ha scattato le prime foto di Plutone.

playstationSi chiama MIPS R3000 (da 32 bit e 12 MHz), il chip, e come 20 anni fa – nel 1994 – fece la storia della prima console di Sony, oggi ritorna agli albori permettendo una delle operazioni più complesse e avvincenti dell’esplorazione spaziale. Come componente della sonda robotica controllata New Horizons, ha viaggiato nello spazio per 9 anni all’incredibile velocità di quasi 60.000 km orari, regalandoci quelle bellissime immagini. Impressionate è anche pensare che questa tecnologia hardware, che risale a quasi 15 anni fa, ha reso possibile questa grandiosa missione spaziale.

plutone sonda

E non è la prima volta che la NASA sfrutta processori e componenti datati nei suoi progetti. Da sempre l’agenzia spaziale statunitense sceglie hardware da tempo in circolazione e ampiamente testati sul campo; spesso componenti integrati a lungo su milioni di sistemi, e per questo sembrano “antiquati”. Tutto per ridurre al minimo il rischio di guasti e malfunzionamenti.

Come nella prima Playstation lanciata nel dicembre del 1994 il processore MIPS R3000 controlla tutte le funzioni di navigazione e di raccolta/trasmissione dati della sonda New Horizons. Si tratta di un processore a 32 bit che funziona alla frequenza di solamente 12 Hz, specifiche e prestazioni che impallidiscono persino se confrontate con i processori degli smartphone attuali. L’unica modifica apportata al processore è una consistente schermatura necessaria per sopravvivere e funzionare senza problemi nonostante la lunghissima esposizione a raggi cosmici e radiazioni nel lungo viaggio nello spazio. Dopo Plutone la sonda proseguirà il suo viaggio verso la cintura Kuiper ai confini del nostro sistema solare.

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