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federica mangiapelo

Il fidanzato di Federica Mangiapelo, la 16enne trovata morta sulla riva del lago di Bracciano la notte di Halloween del 2012, è stato condannato a diciotto anni di reclusione.

Per il gup di Civitavecchia è stato lui, Marco Di Muro, a uccidere la ragazza nel cuore della notte al termine di un “violento litigio”. L’ha prima strangolata e poi gli ha schiacciato la testa nell’acqua gelida del lago che si trova a pochi chilometri di distanza da Roma.

Condannato il fidanzato, fu lui ad annegare Federica dopo una violenta lite

Il cadavere della giovane fu trovato il 1 novembre 2012. Aveva il busto scoperto e il maglione con il giubbotto tirati su. L’autopsia non rivelò alcun segno di violenza sul corpo di Federica, si parlò di morte per cause naturali. Il fidanzato raccontò ai carabinieri di essere tornato a cercare Federica ma di non averla trovata. Nel dicembre del 2014 la svolta: Marco Di Muro fu arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato. La perizia pneumologica in sede d’incidente probatorio fece emergere che la ragazza era morta per annegamento e non per arresto cardiaco.

«Marco Di Muro non ci ha mai rivolto lo sguardo, né da lui è mai giunta una parola di scuse o una richiesta di perdono» ha detto la mamma di Federica dopo la sentenza. L’avvocato Andrea Rossi, legale della famiglia di Federica Mangiapelo, ha aggiunto che «La famiglia non è soddisfatta perché quando muore una figlia di 16 anni non si può mai essere soddisfatti. La condanna è un riconoscimento alle sofferenze di Rosella e Luigi, i genitori di Federica, e agli sforzi miei, di Francesco Pizzorno e del pm Eugenio Rubolino per raggiungere la verità».

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