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Uber pop

L’improvviso aumento dei prezzi che ha interessato il servizio Uber a Londra, proprio nei giorni dello sciopero che ha messo ko gran parte dei servizi pubblici e i taxi, ha fatto scattare la protesta degli utenti sui social network. L’azienda, per rispondere alle accuse, ha deciso di spigare con un articolo pubblicato sul sito ufficiale perché l’aumento dei prezzi nei giorni dello sciopero è stata una buona scelta.

Uber dice che con tariffazioni più alte gli autisti sarebbero stati più motivati a scendere in strada, e così è stato, visto che nei giorni dello sciopero erano attivi il doppio degli autisti Uber rispetto alla media. La società di San Francisco ha confrontato i tempi di attesa con quelli di altri competitor come Gett, Hailo e Adison Lee, uscendone vincitrice.

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Secondo Uber i prezzi non erano poi così alti: il servizio UberX, nonostante gli aumenti, era offerto a tariffe inferiori rispetto a quelle dei taxi e di altri servizi concorrenti.

Uber, infine, dice di offrire ai suoi utenti un chiaro quadro del costo che andranno ad affrontare prima di mettersi in viaggio. Questo permette loro di decidere se affrontare subito la corsa oppure se aspettare che il costo si abbassi.

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