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I greci hanno scelto di votare “no” all’accordo per il pagamento dei debiti ai creditori internazionali. Alle 19 (le 18 in Italia) le urne del referendum sono state chiuse e dopo aver superato il 50% delle schede scrutinate i contrari sono avanti con il 61% mentre i “Sì” si fermano al 39%.

Il dato emerso a metà scrutinio coincide con le previsioni della società Singular Logic, che cura il sito del ministero dell’Interno. Il governo greco non ha intenzione di emettere una moneta parallela all’Euro: «Non penso che ci cacceranno via dall’Euro, siamo pronti a incontrarli già da stasera», ha dichiarato il capo dei negoziatori greci Euclides Tsakalotos riferendosi ai creditori.

grecia no

Varoufakis: «La democrazia batte la paura»

Il portavoce del governo Sakellaridis ha assicurato alla tv greca che verranno fatti tutti gli sforzi possibili per arrivare a un accordo con i creditori già entro le prossime 48 ore. «Da domani apriamo la strada per tutti i popoli d’Europa. Oggi la democrazia batte la paura», ha dichiarato il ministro delle finanze Varoufakis che a breve incontrerà i banchieri greci. Il premier greco Alexis Tsipras alle 19 si è recato a Palazzo Massimo, la sede del governo, per seguire gli esiti del referendum.

Alexis Tsipras
Il premier greco Alexis Tsipras durante il voto

La vittoria dei “No” sta creando scompiglio nel principale partito dell’opposizione greca: il leader ed ex premier Antonis Samaras si è dimesso.

Merkel: «Stanno andando a sbattere contro un muro»

«Il premier greco sta portando il suo Paese a sbattere contro un muro, ad occhi aperti». Secondo il settimanale tedesco Spiegel questa fu la dichiarazione della cancelliera tedesca Angela Merkel, nel corso di una riunione ristretta della Cdu, non appena venne a sapere che il leader di Syriza aveva deciso di indire il referendum odierno.

Secondo fonti dell’Eliseo, il presidente francese Hollande incontrerà Angela Merkel lunedì sera. Una cena di lavoro che secondo il portavoce della Merkel precisa «inizierà alle 18.30 e terminerà in serata. L’intento è trovare una valutazione comune della situazione dopo il referendum».

La BCE non esclude l’intervento

«Nelle attuali circostanze di grande incertezza in Europa e nel mondo la Banca Centrale Europea ha chiaro che se c’è bisogno di fare di più, farà di più. Troveremo gli strumenti necessari». Questo ha dichiarato Benoit Coure, membro dell’Executive board dell’Istituto di Francoforte. «L’intenzione dell’Eurotower di agire – spiega Coure – non dovrebbe essere messa in dubbio».

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