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tumore al polmone

Secondo i dati pubblicati dall’Associazione italiana di oncologia toracica, il 20% dei pazienti con un tumore al polmone in fase avanzata è vivo a 3 anni grazie alla immunoterapia. Un dato che riguarda anche i fumatori, i più colpiti da questa malattia (85% dei casi) e che non presentano mutazioni genetiche.

Si tratta del primo reale passo in avanti fatto negli ultimi 20 anni in una neoplasia particolarmente difficile da trattare. L’unica arma disponibile era infatti rappresentata dalla chemioterapia, poco efficace e molto tossica.

Le prospettive offerte dalla immunoterapia saranno al centro della conferenza internazionale “Immunotherapy and cancer, reality and hopes”, promossa dall’Associazione italiana oncologia toracica (Aiot) e in programma domani a Napoli, i cui temi principali sono presentati oggi a Roma in un incontro con i giornalisti.

L’immunoterapia risulta efficace contro il tumore al polmone

Cesare Gridelli, presidente Aiot e direttore del Dipartimento di onco-ematologia dell’ospedale Moscati di Avellino, ha detto che «Sono molto importanti anche i dati della sopravvivenza a 1 e 2 anni, pari al 51% e al 25% dei pazienti. Solo il 15% dei casi di tumore del polmone riguarda i non fumatori, che di solito presentano mutazioni genetiche e possono essere trattati con farmaci a bersaglio molecolare. Ma l’85% delle diagnosi interessa i tabagisti, che non sono caratterizzati da queste alterazioni e non disponevano finora di alcuna arma realmente efficace»

tumore polmone

«L’immunoterapia è la nuova frontiera nel trattamento di questa malattia e ha dimostrato di offrire benefici a lungo termine indipendentemente dalla presenza di mutazioni genetiche. Non solo: sta evidenziando risultati rilevanti sia nella forma metastatica non a piccole cellule squamosa che nell’adenocarcinoma, in particolare nei pazienti già trattati, cioè in seconda e terza linea», ha concluso Gridelli.

40.000 nuovi casi di tumore al polmone registrati in Italia nel 2014

«L’immunoterapia aumenta la sopravvivenza globale di circa 3 mesi rispetto alla chemioterapia e, soprattutto, possiamo parlare di pazienti vivi a distanza di un triennio», afferma Filippo de Marinis, past president Aiot e direttore della Divisione di oncologia toracica all’Ieo di Milano. «Con la chemioterapia – ricorda de Marinis – la sopravvivenza in fase avanzata invece non supera i 10 mesi. Siamo di fronte a una grande opportunità per le persone colpite da questo tumore».

Nel 2014, in Italia si sono registrati 40.000 nuovi casi di tumore polmonare (circa il 30% fra le donne). Nel 2011 sono stati 33.706 i morti (ultimo dato Istat disponibile).

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