Dal 2017 chiamare all’estero non costerà di più

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Da Bruxelles arrivano buone notizie per chi viaggia spesso in Europa: al termine di lunga trattativa è stato finalmente raggiunto un accordo sull‘abolizione del roaming, quell’accordo tra due o più operatori telefonici grazie a cui l’utente, con un piccolo sovrapprezzo, è in grado di chiamare, inviare SMS e navigare su Internet anche quando si trova all’estero.

Secondo l’accordo stabilito dalla Commissione europea con il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea l’abolizione definitiva del roaming scatterà il 15 luglio del 2017. A partire dal 30 luglio 2016 però, avverrà già un primo taglio dei costi: le tariffe infatti non potranno superare i 5 centesimi di euro per le chiamate, 2 centesimi per gli SMS e 5 centesimi per megabyte di traffico dati. Stabilite ovviamente anche le clausole che salvaguarderanno gli operatori da possibili abusi e grazie alle quali sarà possibile reintrodurre il sovrapprezzo nel caso in un cui l’utilizzo di un numero proveniente da un altro paese sia superiore ad un determinato periodo di tempo. Le linee guida da seguire saranno stabilite a breve dopo la rettifica che avverrà nei prossimi mesi.

Nel corso della trattativa si è inoltre tornati a parlare della cosiddetta “Net Neutrality”: in base a quanto stabilito ciascun operatore dovrà trattare il traffico di internet in modo equo senza interferire né sulla qualità, se non per servizi specializzati con cui saranno possibili accordi, né sulla velocità, ad eccezione di determinati casi come un cyber-attacco o un congestionamento della rete.

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