Problemi sessuali: le cause psicologiche

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problemi sessuali

I problemi sessuali, che oggi affliggono il 10% della popolazione in generale, sono una delle principali cause di crisi personali e coniugali.

Nella maggior parte dei casi il problema sessuale è determinato da più di un fattore. Inoltre alcuni eventi contribuiscono al problema, più che causarlo. Più generalmente le cause dei problemi sessuali possono essere divise in cause psicologiche e cause fisiche. Le cause fisiche possono essere a loro volta suddivise in malattie fisiologiche, operazioni e assunzione di farmaci o stupefacenti. Temporalmente le cause possono essere così suddivise:

  • Fattori di predisposizione: includono le prime esperienze che hanno reso una persona vulnerabile a sviluppare difficoltà sessuali in uno stadio successivo;
  • Fattori precipitanti: avvenimenti o esperienze che hanno fatto “precipitare” la problematica;
  • Fattori di mantenimento: spiegano il persistere di una disfunzione.

Vediamo una rassegna dei principali fattori psicologici pertinenti all’eziologia delle disfunzione sessuale.

Fattori di predisposizione

  • Educazione repressiva. L’atteggiamento della famiglia nei confronti della sessualità è probabile che abbia un profondo effetto sul conseguente sviluppo psicosessuale del bambino. Infatti, in molte famiglie di sesso non si discute mai, e poiché è un soggetto tabù, comincia a essere considerato dal bambino come qualcosa che deve essere in qualche modo sbagliato o vergognoso. In altre famiglie, i genitori possono esprimere apertamente i loro atteggiamenti negativi verso la sessualità.
  • Rapporti familiari disturbati. Se il rapporto tra i genitori è caratterizzato da attrito e assenza di affetto, al bambino si propone un insufficiente modello iniziale del rapporto uomo-donna. Ugualmente, se il rapporto tra il bambino e uno dei genitori è privo di calore e affetto, possono crearsi difficoltà nello stabilire relazioni intime nell’età adulta.
  • Informazione sessuale inadeguata. L’educazione sessuale è stata purtroppo inadeguata o completamente assente per molte persone, specialmente per quelle di mezza età o più anziane. Ignorare l’anatomia sessuale può portare a una disfunzione sessuale. Ad esempio, se una donna non conosce la posizione del clitoride, o addirittura ne ignora l’esistenza, può essere predisposta a una disfunzione dell’orgasmo. La conoscenza della sessualità è spesso particolarmente scarsa per quanto riguarda il sesso opposto. Un’inadeguata educazione sessuale può contribuire a far credere in alcuni miti sessuali (es. la masturbazione è una cosa sporca e dannosa; è sbagliato avere delle fantasie durante il rapporto etc…)
  • Precoci esperienze sessuali traumatiche. Esperienze sessuali infantili, come l’incesto, soprattutto nelle donne, sembrano essere connesse con difficoltà sessuali successive. Una caratteristica importante è indubbiamente la qualità dei successivi incontri sessuali; le esperienze positive probabilmente cancelleranno gli effetti dei traumi precoci, mentre quelle negative probabilmente li rinforzeranno.
  • Precoce insicurezza sul ruolo psicosessuale. Se, per esempio, un giovane sviluppa caratteristiche fisiche prima degli altri suoi coetanei, l’imbarazzo può persistere durante l’adolescenza. Nello stesso modo, una pubertà ritardata può generare sentimenti di inadeguatezza. Anche l’atteggiamento della famiglia verso la sessualità emergente dell’adolescente può influenzare la regolazione psicosessuale. Se i genitori incoraggiano l’adolescente a continuare le sue attività precedenti la pubertà e non capiscono i nuovi bisogni dell’adolescente, compreso quello della privacy, questo può far si che il giovane pensi che lo sviluppo sessuale non è gradito, e che deve essere negato o represso.

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Fattori precipitanti

  • Nascita di un figlio. Una perdita di desiderio sessuale, nelle donne, segue in genere la nascita di un figlio. Spesso il desiderio sessuale di una donna non ritorna dopo il parto a causa della depressione, della stanchezza e dalla tensione provocata dall’avere a che fare con un neonato. Inoltre, il dolore della cicatrice episiotomica, e l’asciuttezza vaginale del post-parto (specialmente nelle donne che allattano), possono rendere fastidioso il rapporto sessuale e indurre la donna ad evitarlo.
  • Contrasto nel rapporto in generale. Nonostante alcune coppie siano in grado di continuare ad avere rapporti sessuali soddisfacenti al di là della tensione complessiva, i contrasti nel rapporto della coppia sono una delle ragioni più diffuse di disfunzione sessuale.
  • Infedeltà. Scoprire un’infedeltà del partner è un evento precipitante abbastanza comune per la disfunzione sessuale. Il senso di colpa per una segreta infedeltà può anche far sorgere una disfunzione nel partner infedele.
  • Disfunzione nel partner. Per esempio, un uomo la cui partner perde il desiderio sessuale può sviluppare un’eiaculazione precoce, e una donna il cui partner accusa una disfunzione dell’erezione può perdere il desiderio sessuale.
  • Invecchiamento. Molti fattori contribuiscono alla connessione tra età e sviluppo: mutamenti fisici generali, malattie fisiche, uso di medicine e cure, disturbi psicologici.

Fattori di mantenimento

  • Ansia da performance. L’ossessione di dimostrare un’adeguata prestazione sessuale è una delle ragioni più diffuse del persistere di una disfunzione sessuale. Questa interessa particolarmente gli uomini con difficoltà di erezione o eiaculazione precoce, e donne con disfunzioni dell’orgasmo. L’ansia da performance è connessa a un bisogno eccessivo di agire e di soddisfare il partner, con uno scarsa attenzione per il proprio piacere e la soddisfazione individuale. La terapia sessuale punta a incoraggiare i partner a essere più egoisti e a lasciarsi andare alla propria esperienza sessuale erotica, piuttosto che essere vincolati dai bisogni della prestazione.
  • Anticipazione dell’insuccesso. Se a un insuccesso ne segue un altro, la coppia alla fine si aspetta un fallimento. Si stabilisce un circolo vizioso che porta alla persistenza del problema o a un’eventuale cessazione di tutta l’attività sessuale.
  • Perdita dell’attrazione fisica tra i partner.
  • Scarsa comunicazione tra i partner. Molte coppie sono incapaci di discutere delle loro relazioni sessuali. In conseguenza, non solo i partner sono incapaci di esprimere i loro bisogni sessuali e le ansie, ma possono ciascuno tentare di indovinare cosa l’altro pensa e sente. Questo interrogarsi può portare a serie incomprensioni e contribuire alle difficoltà sessuali. Le difficoltà di comunicazione devono essere affrontate il prima possibile.
  • Preliminari scarsi. Un problema sessuale può inizialmente svilupparsi e poi persistere perché una coppia compie pochi o nessun preliminare prima del rapporto sessuale. Questo può accadere per molte ragioni. Una donna che ha perso la gran parte o tutto il desiderio sessuale può ritenere di dover fare del sesso per amore del suo partner, ma farà in modo che tutto finisca il più in fretta possibile. Aumenta dunque l’improbabilità che lei tragga piacere dalla relazione sessuale e quindi il suo desiderio diminuisce ulteriormente. Un uomo affetto da eiaculazione precoce può evitare i preliminari perché teme che lo portino a un’eccitazione eccessiva e quindi a un’eiaculazione ancora più precoce. Gli esercizi usati nella terapia sessuale intendono incoraggiare pieni, rilassati e piacevoli preliminari.

Alessandro Centini
Psicologo-psicoterapeuta
alessandro.cen@gmail.com

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