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Cinque voti favorevoli e quattro contrari della Corte Suprema americana hanno stabilito che, in base a quanto scritto nella Costituzione, i singoli Stati che compongono gli Stati Uniti non potranno più vietare i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Inoltre, dice sempre la Corte, gli Stati dovranno impegnarsi anche a riconoscere i matrimoni già celebrati in altri Stati.

Una legittimazione che pone fine a una disparità di trattamento anche tra i diversi Stati americani che, per legge, sono responsabili dell’istituto del matrimonio. Finora 36 rilasciavano licenze di matrimonio a persone dello stesso sesso, mentre in altri 14 erano negate.

In pratica la Corte ha stabilito che il matrimonio è da considerare un diritto fondamentale legato alla Costituzione, respingendo di fatto tutte le argomentazioni degli Stati che si opponevano a questo tipo di decisione, considerando il matrimonio tra persone dello stesso sesso soltanto una questione di politica pubblica. Soddisfatto il presidente Usa Obama che ha subito commentato la notizia con un Tweet utilizzando l’hashtag “L’amore vince”.

E su twitter si festeggia con l’hashtag #LoveWins

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