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Uber francia

I tassisti francesi sono in rivolta. Traffico bloccato a Parigi, lungo le strade che collegano gli aeroporti Charles de Gaulle e Orly, auto ribaltate e copertoni dati alle fiamme per protesta contro Uber, l’azienda che sfida i taxi offrendo un servizio alternativo che sfrutta un’app sullo smartphone. Sul boulevard Magenta, sempre a Parigi, un autista Uber è stato assalito da un gruppo di tassisti armati di cric.

I tassisti, sono circa 2.800 quelli scesi in strada, chiedono il blocco immediato del servizio UberPop e la messa fuori legge per concorrenza sleale dell’app.

Il tribunale di commercio ha respinto il reclamo dell’associazione che ne ha chiesto il divieto mentre la Corte Costituzionale francese si riunirà a settembre per decidere sul futuro del servizio UberPOP. Intanto l’azienda può continuare a far muover le sue auto a Parigi, Nizza, Lione, Bordeaux e Lille.

Il gruppo americano VTC Uber rivendica la propria libertà di operare in Francia a fronte dei 400mila utenti che hanno scelto di utilizzare il servizio almeno una volta.

Courtney Love coinvolta negli scontri

Anche la cantante Courtney Love è stata coinvolta nei disordini causati dai tassisti in rivolta contro Uber. La moglie di Kurt Cobain si stava muovendo con la sua auto nella capitale d’Oltralpe quando è stata attaccata e bersagliata da un lancio di uova. Courtney Love ha documentato l’accaduto con alcuni tweet nei quali ha polemizzato con il premier francese François Hollande.

In Italia UberPOP è già bloccato

UberPOP è già stato bloccato nel nostro Paese. Lo scorso 10 giugno il presidente della sezione specializzata imprese del Tribunale di Milano, Marina Tavassi, ha responso la richiesta di sospensione al blocco presentata da Uber dopo l’ordinanza con cui il giudice della stessa sezione, Claudio Marangoni, ha inibito a tutte le società del gruppo l’utilizzo del Uber-pop per «concorrenza sleale» nei confronti dei taxi.

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