Ultramaratona: come prepararsi per la sfida impossibile

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Il mondo della corsa ha da sempre offerto distanze differenti sulle quali competere e attirato la curiosità dei più audaci verso lunghezze ragguardevoli e talvolta quasi inarrivabili come la Maratona. Nell’ultimo decennio ha prepotentemente occupato la scena delle gare di resistenza una specialità particolare per la quale basta solo una parola per rendere l’idea di ciò che rappresenta: l’ultramaratona.

Questo tipo di gara è veramente una prova di sfinimento per tutti i partecipanti che vi prendono parte e si può disputare su distanze variabili da 50 Km fino a 100 Km. La preparazione per prove di questo tipo non è normalmente affrontabile con una semplice tabella di allenamento ma bisogna abbinare un notevole rigore nell’esercizio fisico ad un gran lavoro soprattutto mentale. È infatti la testa che deve essere maggiormente allenata, spostando ogni volta l’asticella un po’ più in su ed avvicinandosi sempre di più al proprio limite che si può definire come “punto di non ritorno”.

ultramarathon-ultramaratona-maratona-marathon-runner-running-corsa-exerceo-fitness-allenamento-saluteQuesta barriera viene sospinta verso l’alto inizialmente da una combinazione fra allenamento fisico e mentale che porta l’atleta a concludere una mezza maratona e poi una maratona intera con successo, ma poi è la seconda componente (la testa) che fa la differenza.

Un esempio di notevole impatto è dato dal fatidico “muro dei 30 Km” contro il quale molti maratoneti, anche allenati, vanno a sbattere riportando seri problemi nella prosecuzione del percorso. Se la mente non fosse in grado di sopportare lo scontro e non intervenisse sostenendo l’organismo e spingendolo seppur piano a proseguire ci si fermerebbe. Garantito! Ecco che allora, come per concludere una maratona, è necessario allenarsi anche mentalmente per superare questo ostacolo, per arrivare a concludere una ultramaratona bisogna sviluppare la capacità di non pensare allo sforzo che si sta compiendo.

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Passata la distanza di 42 Km il fisico è molto indebolito e necessita di notevoli reintegri di energia che se non forniti sicuramente sarebbero la causa di un inevitabile ritiro. Perciò, come detto in altre occasioni, l’alimentazione riveste un ruolo importantissimo poiché è la base dalla quale l’organismo trae le forze per compiere sforzi di ogni tipo. Perciò è sempre bene essere seguiti da un esperto che possa sia indirizzare l’atleta verso la giusta dieta da seguire oltre che da un preparatore serio che sappia davvero sviluppare le caratteristiche migliori per arrivare a compiere un’impresa così grande. A parer nostro, prove di questo tipo sono da compiere una volta nella vita (se proprio la si vuole provare) e non devono diventare un’abitudine. Infatti, la pesantezza della gara logora il fisico che, alla lunga, arriverebbe sicuramente a chiedervi il conto.

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