Google brevetta nuove lenti a contatto intelligenti. Riconoscono chi le indossa

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lenti google

Google brevetta nuove lenti a contatto intelligenti capaci di scansionare l’iride e di riconoscere chi le indossa. Sfruttando le moderne tecniche di miniaturizzazione, le lenti hi-tech di Mountain View possono essere impiegate in “sistemi e metodi associati con l’identificazione e l’autenticazione”. Attraverso la scansione dell’iride potremo, ad esempio, sbloccare il telefono oppure aprire la porta di casa.

Google sta lavorando insieme alla multinazionale farmaceutica Novartis anche su altre lenti a contatto intelligenti capaci di monitorare i livelli di glucosio nel sangue.

Impronte digitali e lenti a contatto potrebbero non essere gli unici mezzi di riconoscimento per sbloccare dispositivi mobili o altri apparati elettronici. Alcuni ricercatori della Binghamton University, nello stato di New York, hanno sperimentato con successo un nuovo sistema di identificazione che sfrutta la mente umana, o meglio il modo di reagire agli stimoli del cervello. Una ricerca pubblicata sulla rivista Neurocomputing dimostra l’assoluta accuratezza del nuovo metodo di riconoscimento (pari al 94 per cento). Durante il test, i ricercatori hanno monitorato l’area del cervello che legge e riconosce le parole di 45 volontari pronunciando 75 acronimi.

Rispetto alle impronte digitali, già utilizzate sugli smartphone di ultima generazione, quella celebrare possiede un vantaggio: può essere “resettata” attraverso la modifica degli stimoli.

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