Le 20 attrici italiane più belle di sempre

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11 Sophia Loren

Sofia Villani Scicolone nasce a Roma il 20 settembre 1934. Cresciuta a Pozzuoli, all’inizio degli anni cinquanta intraprende la carriera cinematografica, e raggiunge subito la notorietà lavorando al fianco di nomi storici del grande schermo, come Vittorio De Sica, Alberto Sordi e Totò. Con De Sica in particolare ha recitato nel film “Pane, Amore, e..” e “La Ciociara” che le valse l’Oscar come migliore attrice nel 1962. La sua dote per il cinema, la porta a conquistare Hollywood, nel periodo d’oro di Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, Shirley Temple e tante altre. In questi anni, si avvicina al mondo della musica, cantando un brano musicale nel film “Il ragazzo sul delfino”. Lavora con Frank Sinatra e Cary Grant nel film “Orgoglio e Passione” e con John Wayne in “Timbuctù”. Tra gli anni sessanta e ottanta, gira il mondo recitando diverse parti per i registi più importanti del periodo. La ricordiamo soprattutto per i due film con Marcello Mastroianni, “Ieri, oggi e domani” e “Matrimonio all’italiana”. Nel 1977, il film sul fascismo “Una giornata particolare” la porta a conquistare il sesto David di Donatello.

1. Sophia Loren

22 Monica Bellucci

Sicuramente una tra le donne più belle d’Italia e del mondo, Monica Anna Maria Bellucci nasce a Città di Castello il 30 settembre 1964 dal padre Pasquale e dalla madre Brunella Briganti. Cresce in un piccolo paesino nella provincia di Perugia e si avvicina al mondo dello spettacolo a 20 anni, lavorando come modella per pagarsi gli studi universitari, che abbandona per dedicarsi alla passerella. Sfila per alcuni tra i più importanti stilisti italiani, tra cui Dolce&Gabbana e Fendi, fino a conquistare la copertina di Vogue e Elle. Approda in televisione come testimonial di Dior, Martini e Dolce&Gabbana. La sua carriera cinematografica ha inizio negli anni novanta, recitando nel film “Vita coi figli” al fianco di Giancarlo Giannini e “La riffa” con Massimo Ghini. Nel ’92 debutta sulla pellicola straniera nel film “Dracula” di Bram Stoker. Ma sono gli anni 2000 che la portano al successo nel grande schermo. Nel thriller “Under Suspicion” lavora con il premio oscar Gene Hackman e Morgan Freeman, mentre il film “Malena” è il suo trampolino di lancio verso il cinema mondiale. Nel 2002 recita al fianco dell’allora marito, Vincent Cassel, nel film “Irréversible” e l’anno seguente conduce la cinquantaseiesima edizione del Festival Di Cannes. Nel 2009 vince il World Actress Award di Vienna.

2. Monica Bellucci

33 Monica Vitti

L’icona del cinema italiano, Maria Luisa Ceciarelli, nasce a Roma il 3 novembre del 1931 da madre bolognese e padre siciliano. E’ proprio a Messina che nasce la sua passione per la letteratura che la porteranno a pubblicare il suo primo libro autobiografico “Sette sottane”. Durante la guerra si avvicina al mondo del teatro e a soli quattordici anni debutta con “La Nemica” di Niccodemi. Nel 1953 si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, interpretando diverse opere di Shakespeare e Molière, tra cui ricordiamo “Amleto” nel 1956. La sua versatilità teatrale la porta a ricoprire ruoli divertenti in alcune commedie italiane, ed è proprio questa sua capacità a farla  notare dal regista Michelangelo Antonioni. Antonioni fa emergere tutta la sua teatralità nei film “L’avventura”, “La notte”, “L’eclisse” e il “Deserto Rosso”. Nello stesso periodo, lavora anche come doppiatrice in alcune pellicole straniere come “Accattone”, “I soliti ignoti” e la più importante “Senti chi parla adesso”, dove doppia la voce originale di Diana Keaton al fianco di Renato Pozzetto. Mario Monicelli la fa approdare nel mondo della commedia nel film “La ragazza con la pistola” nel ’68, e l’anno seguente recita nel film “Amore mio aiutami” diretto da Alberto Sordi. Negli anni ottanta si riavvicina alla tragedia in “Mistero di Oberwald”. La sua carriera viene premiata con tre Nastri d’Argento e cinque David di Donatello.

3. Monica Vitti

44 Anna Magnani

Una tra le più grandi interpreti italiane della storia del cinema. Nasce a Roma il 7 marzo del 1908 e vive con la nonna nella campagne di Ravenna, dopo che la madre l’abbandona per trasferirsi in Egitto. Si avvicina allo spettacolo alla fine degli anni venti, frequentando la scuola di arte drammatica Eleonora Duse (Accademia Nazionale d’Arte Drammatica). Fino agli anni quaranta ricopre solo piccole parti in compagnie teatrali come la Vergani-Cimara e Antonio Ganduso. Il suo debutto nel cinema arriva nel 1934 in “La cieca di Sorrento” e nel ’36 dirige “Cavalleria” con il marito Goffredo Alessandrini. Dopo aver recitato nei panni di cameriere o cantanti, Vittorio De Sica ne intuisce lo spiccato talento drammatico, offrendole il ruolo di protagonista nel film “Teresa venerdì”. Nel 41 la sua fama aumenta grazie alla partecipazione in alcuni film di Totò, ma è solo il film manifesto neorealista “Roma, città aperta” che la porta al successo, facendole vincere il primo Nastro d’Argento. “L’onorevole Angelina” le vale il secondo Nastro d’Argento alla mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. L’attrice arriva al Premio Oscar nel 1955 con il film “La rosa tatuata” che le garantiscono il premio BAFTA e il Golden Globe per migliore attrice drammatica.

4. Anna Magnani

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66 Virna Lisi

Detentrice del record di premi vinti nella manifestazione del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani con sei Nastri d’Argento. Virna Pieralisi nacque ad Ancona l’8 novembre 1936 e dopo aver trascorso la sua infanzia a Jesi, si trasferisce con la sua famiglia a Roma dove viene si avvicina al mondo dello spettacolo, grazie al cantante e attore Giacomo Rondinella. Il suo stile è sicuramente comico, dopo un periodo di commedie strappalacrime al fianco di Carlo Borghesio, Giorgio Pastina e Luigi Capuano, viene scritturata per alcune pellicole di successo, quali “Le diciottenni”, “Lo scapolo” al fianco di Alberto Sordi e il film drammatico “La donna del giorno”. Negli anni sessanta, dopo una breve pausa causa maternità, ricopre alcune parti per alcune trasmissioni della RAI, “Cenerentola”, “Il caso Maurizius” e “Una tragedia americana”. Queste “piccole” sceneggiature la riportano sul grande schermo come componente di un cast stellare nel film “Sua eccellenza si fermo a mangiare”, al fianco di Ugo Tognazzi, Raimondo Vianello e il grande Totò. Nello stesso periodo riceve il ruolo di protagonista nei film francesi “Eva” e “Il tulipano nero”. Nella seconda metà degli anni ’60 debutta a Hollywood nel film “Come uccidere vostra moglie” al fianco di Jack Lemon e Terry-Thomas, che la porta ad ottenere il ruolo di protagonista nel film “Barbarella”. Tra gli anni settanta e ottanta viaggia in tutto il mondo per ricoprire diverse parti, lavorando in Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania, girando altri due film per il pubblico hollywoodiano in “La donna giusta” e “I love NY”. Negli anni novanta e duemila si dedica al piccolo schermo nelle serie televisive “I misteri della giungla nera” e “Passioni”. Gli anni che precedono la sua morte, pervenuta per un cancro ai polmoni, la vedono partecipare in molte serie televisive del piccolo schermo. Il suo ultimo film “Latin Lover” è uscito a marzo di quest’anno nelle sale cinematografiche italiane.

6. Virna Lisi

77 Ornella Muti

Francesca Romana Rivelli nasce a Roma il 9 marzo del 1955 a Roma, da padre napoletano e madre di origini estoni. Dopo aver frequentato Deutsche Schule Rom, debutta nel mondo del cinema a quattordici anni nel film “La moglie più bella” di Damiano Damiani, che le assegnò il nome d’arte che la rese nota. Dopo il suo primo film inizia a recitare sia in Italia che all’estero nei film “Il sole nella pelle”, “Un posto ideale per uccidere”, “Un solo grande amore” e molti altri. Il successo arrivò nel 1974 quando recita nel film “Romanzo Popolare” al fianco di Ugo Tognazzi, che la portò poi a ricoprire diverse parti insieme a Vittorio Gassman e Gérard Depardieu. Nello stesso periodo recita nel film “I nuovi mostri” candidato al premio Oscar del 1978. In America partecipa al Kolossal USA “Flash Gordon” e al thriller “Love and Money”, ma il suo film più importante fu “Oscar, un fidanzato per due figlie” al fianco di Sylvester Stallone. Con Adriano Celentano gira una serie di film nella prima metà degli anni ’80, ricordiamo “Innamorato pazzo” e “Il bisbetico domato”. Nel 1994 viene eletta donna più bella del mondo dalla rivista americana Class.

7. Ornella Muti

88 Valeria Golino

Nata a Napoli il 22 ottobre del 1965 da padre italo-tedesco e madre greca, passa la sua infanzia tra Napoli e Atene, ed è proprio in quest’ultima città che inizia ad avvicinarsi al mondo dello show business, prima come modella e poi come attrice. Scoperta nel ‘83 dalla regista Lina Wertmüller, recita nei suoi due film “Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante da strada” e “Sotto… sotto… strapazzato da anomala passione”Due anni più tardi riceve il primo ruolo da protagonista nel film “Piccoli fuochi” e “Storia d’amore” che le vale la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia. Tra gli anni ’90 e il duemila vive a Los Angeles, lavorando in una ventina di film, tra cui ricordiamo “Rain Man – l’uomo della pioggia”, “Lupo Solitario” e “Hot Shots”. Negli anni novanta compete con Julia Roberts per il ruolo di protagonista nei film “Pretty Woman” e “Linea Mortale”, entrambi assegnati alla Roberts. Nel 1994, James Cameron la vuole come co-protagnista al fianco di Arnold Schwarzenegger nel film “True Lies”, ma dovette rinunciare per le riprese del film greco “I sfagi tuo kokora”. Nel 2002 vince il primo Nastro d’Argento come migliore attrice nel film “Respiro”. Il film “La guerra di Mario” le vale diversi premi, tra cui un David di Michelangelo, il Globo d’Oro della stampa estera e la candidatura come migliore attrice protagonista al Nastro d’Argento. In Francia è alla regia del film “Un certain regard”, che le permette di vincere il suo secondo Nastro d’Argento come regista esordiente e il Globo d’Oro alla migliore prima opera. Il secondo David di Michelangelo arriva con il film di Paolo Virzì “Il capitale umano”.

8. Valeria Golino

99 Laura Antonelli

Di origini croate, nome d’arte di Laura Antonaz nasce a Pola, in Croazia, il 28 novembre 1941. Costretta a trasferirsi in Italia a causa dell’esodo istriano, giunge a Napoli dove si diploma presso il locale ISPEF. Inizia ad insegnare Educazione Fisica in un istituto di Roma, e dopo aver partecipato ad alcuni fotoromanzi e pubblicità della Coca-Cola, nel 1964 recita nel suo primo film “Il magnifico cornuto” e l’anno seguente “Le sedicenni”. Nel ’69 riceve la sua prima parte importante nel film “Venere in pelliccia”, tuttavia, mai pubblicato. Il film che la porta alla notorietà è “Malizia” al fianco di Turi Ferro e Alessandro Momo, che le vale un Nastro d’Argento come migliore attrice protagonista e un Golden Globe come migliore attrice rivelazione. Dopo “Malizia”, alla Antonelli si aprono le porte del successo e inizia a recitare in una serie di film d’autore, tra cui ricordiamo “Trappola per un lupo”, “Sessomatto” e “Peccato veniale”. A inizio anni ottanta lavora per registi capaci di mettere in risalto la sua fisicità e il film “Passione d’amore” le porta la candidatura come migliore attrice non protagonista del David di Michelangelo. Ormai affermata come icona sexy per tutti gli anni ottanta fino ai novanta ricopre parti comiche-sexy, come “Grandi Magazzini”, “Viuuulentemente mia” insieme a Diego Abatantuono e “La Venexiana” al fianco di Jason Connery e Monica Guerritore.

9. Laura Antonelli

1010 Claudia Cardinale

Considerata l’attrice italiana più importante degli anni sessanta, Claude Josephine Rose Cardinale nasce a Tunisi il 15 aprile 1938. Trascorre la sua gioventù tra la sua città natale, Cartagine , l’Italia e la Francia, e proprio in quest’ultima città approda nel mondo del cinema, con il cortometraggio “Anneaux d’or” di René Vautier. Questa piccola parte le consente di diventare ambita da molti registi, tra cui Jacques Baratier che la vuole per girare “I giorni dell’amore”. La notorietà arriva nel ’57, quando la vittoria del concorso di bellezza di Tunisi le regala un viaggio a Venezia, durante la Mostra del Cinema. A 18 anni inizia a frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, ma lo abbandona dopo un triennio. Il suo primo film è “I soliti Ignoti”, a cui seguono “3 straniere a Roma” e “La prima notte”, durante i quali è incinta. Nel ’59 arriva il suo primo film importante “Un maledetto imbroglio” di Pietro Germi che la porta al successo. Gli anni ’60 sono contornati da un film dietro l’altro, di cui ricordiamo “Napoleone ad Austerlitz”, “Audace colpo dei soliti ignoti”, “Dolce Vita”, “La viaccia” e “La ragazza con la valigia”. Quest’ultimi vengono selezionati per il Festival di Cannes.  I film simbolo della sua carriera arrivano sempre in questo periodo, parliamo del “Gattopardo”, vincitore della Palma d’oro e “8 e mezzo”. Data la sua vasta conoscenza delle lingue, nei suoi film viene sempre doppiata, fino alla pellicola “La ragazza di Bube”, che le vale il primo Nastro d’Argento come migliore attrice. A fine anni sessanta debutta ad Hollywood lavorando con John Wayne e Rita Hayworth nel film “Il circo e la sua grande avventura”. Negli anni ’70 gira altri film in Italia e in Francia, ricordiamo “Le pistolere” e “I guappi”. Gli anni ottanta si aprono con due film importanti “La pelle” che le permette di vincere il secondo Nastro d’Argento e “Fitzcarraldo”. Con il film “Claretta” conquista il terzo Nastro d’Argento. Nel 2000 si avvicina al mondo del teatro, e recita nelle commedie “La Venexiana” e “Come tu mi vuoi”.

10. Claudia Cardinale

1111 Isabella Ferrari

Isabella Fogliazza nasce a vicino a Piacenza il 31 marzo 1964. A soli 15 anni vince il concorso Miss Teenager e ottiene un contratto discografico con la WEA Italiana. Esordisce nel mondo televisivo a soli 16 anni recitando una piccola parte nel programma “Sotto le stelle”. Carlo Vanzina la nota durante le riprese e la sceglie come personaggio per il film “Sapore di Mare”. L’anno seguente è a Roma e inizia a frequentare l’ambiente cinematografico, recitando in “Willy Signori e vengo da lontano” e “Appuntamento a Liverpool”. Nel ’95 vince la Coppa Volpi come migliore attrice non protagonista alla Mostra del Cinema di Venezia, per il film “Romanzo di un giovane povero”. Nel 2000 interpreta la parte del commissario Giovanna Scalise nella nota serie “Distretto di polizia”. Recita nei film “Vite sospese”, “Lingue del santo”, “Un giorno perfetto” e molti altri. Nel 2006 approda nel mondo del teatro, con “Due partite” di Cristina Comencini e da gennaio 2013 con Marco Travaglio inizia a girare i teatri italiani con lo spettacolo “E’ stata la Mafia”.

11. Isabella Ferrari

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1313 Stefania Sandrelli

Con tre David di Donatello su 11 nomination, sei Nastri d’Argento e un Leone d’Oro, è una delle massime esponenti del cinema italiano. Nasce a Viareggio il 5 giugno del 1946, approda sul grande schermo a soli 15 anni nel film “Gioventù di notte”, ma raggiunge il successo lo stesso anno nel film “Il federale” accanto a Ugo Tognazzi. Si afferma definitivamente nella commedia italiana “Divorzio all’italiana” e “Io la conoscevo bene”. Negli anni settanta si trova al fianco dei massimi esponenti del cinema italiano e estero, quali Vittorio Gassman in “Bracalone alle crociate”, Dustin Hoffman in “Alfredo, Alfredo”, Robert De Niro, Gerard Depardieu e Burt Lancaster in “Novecento”. Negli anni ottanta recita molte volte al fianco di Diego Abatantuono in “Eccezzziunale… veramente” e “La moglie ingenua e il marito malato”. Nel ’89 vince il David di Donatello per migliore attrice protagonista nel film “Mignon è partita”. I film “Evalina e i suoi figli” e “Per amore, solo per amore” le valgono molte candidature. Vince il terzo Nastro d’Argento per il film “La cena”, riceve la candidatura al David di Donatello per “Ninfa Plebea”. Nel 2000 si dedica alle serie televisive tra cui “Maresciallo Rocca” e “Il bello delle donne”. Nel 2005 riceve il Leone d’oro alla carriera alla sessantaduesima Mostra interazione d’arte cinematografica di Venezia.

13. Stefania Sandrelli

1414 Gina Lollobrigida

Humphrey Bogart la considera la donna capace di far sembrare Marilyn Monroe simile a Shirley Temple. E’ stata una delle attrici europee più importanti degli anni ’60. Luigia Lollobrigida nasce a Subiaco il 4 luglio 1927 e si avvicina al mondo dello spettacolo nel 1945 come attrice teatrale nella commedia “Santarellina”. Dopo aver lavorato come comparsa e controfigura in piccole parti, negli anni cinquanta arrivano i primi successi nei film “Campane a martello” e “Fanfani la Tulipe”. Recita in Francia e Italia e ottiene il primo Nastro d’Argento per il film “Pane, amore e fantasia” al fianco di Vittorio De Sica. Mentre viene premiata con la Grolla d’Oro per la sua parte in “La provinciale”. Dalla seconda metà degli anni cinquanta diventa protagonista di produzioni internazionali com “Il tesoro dell’Africa” e “La donna più bella del mondo” per il quale riceve il David di Donatello come migliore attrice protagonista. Accanto a Tony Curtis recita in “Il gobbo di Notre Dame” nel ruolo di Esmeralda e nel ’64 si trova la fianco di Sean Connery in “La donna di paglia”. Grazie alla sua interpretazione in “Buona Sera, Mrs. Campbell” riceve la candidatura al Golden Globe e vince il terzo David di Donatello. Negli anni settanta si dedica alla fotografia e alla scultura, partecipando a esposizioni in tutto il mondo. Il quarto David di Donatello arriva nel ’96. L’ultimo film è “Box Office 3D – Il film dei film” è arrivato dopo 14 anni di assenza dal grande schermo.

14. Gina Lollobrigida

1515 Laura Morante

Nasce a Santa Flora il 21 agosto 1956, esordisce a teatro con Carmelo Bene e debutta nel mondo cinematografico nel 1980 in “Oggetti smarriti”. L’anno seguente recita accanto a Ugo Tognazzi in “La tragedia di un uomo ridicolo”. A metà degli anni ’80 si trasferisci a Parigi dove acquista notorietà. Nel frattempo recita ancora in alcune pellicole italiane, quali “I ragazzi di via Panisperna” e “Turné” al fianco di Diego Abatantuono e Fabrizio Bentivoglio. Nel 2001 vince il David di Donatello come migliore attrice protagonista per il film “La stanza del figlio”. Nel 2012 debutta come regista con “Ciliegine”, presentato al Bif&st.

15. Laura Morante

1616 Edwige Fenech

Nome d’arte di Edwige Sfenek nasce ad Anaba il 24 dicembre 1948. Si trasferisce da in Francia dove studia danza e medicina. Notata da un regista francese ottiene la sua prima parte nel film “Toutes folles de lui”. Vincitrice del concorso Lady France del’67, partecipa a Lady Europa, che pur non vincendo la porta ad interpretare la protagonista nel film “Samoa, regina della giungla”. Lavora per un periodo in Germania per poi tornare in Italia al fianco di Ciccio Ingrassia e Franco Franchi nei film “Don Franco e Don Ciccio nell’anno della contestazione” e “Satirocosissimo”.Tra gli anni sessanta e settanta recita in alcuni film di genere giallo, di cui ricordiamo “Lo strano vizio della signora Wardh”. Dagli anni ’70 si dedica al genere comico a luci rosse, e arriva il suo primo nudo integrale nel film “La pretora”, arrivando a posare per la rivista americana Playboy. Dopo un periodo di pausa, torna sul grande schermo nel 2007 scritturata da Quentin Tarantino per il film “Hostel: Part II” e nel 2012 interpreta Caterina II di Russia nel film “La figlia del capitano”. Per un periodo di tempo si dedica anche alla televisione, lavorando come conduttrice televisiva di “Sotto le stelle” e “Immagina”. Dagli anni novanta si occupa di produzione cinematografica con la sua compagnia Immagine e cinema.

16. Edwige Fenech

1717 Silvana Mangano

Nata a Roma il 21 aprile 1930 e si trasferisce a Milano dove inizia a frequentare le scuola di danza. Scoperta da un costumista francese, si sposta a Parigi dove intraprende la carriera di indossatrice per alcune sfilate, che la porta alla sua prima comparsa nel film “Le jugement demier”. Tornata in Italia negli anni cinquanta, partecipa a Miss Italia, che pur non vincendo la porta ad essere notata dal regista Mario Costa che le affida una piccola parte nel film “Il delitto di Giovanni Episcopo”. Si dedica alla recitazione seguendo anche un corso, che la porta a conoscere Marcello Mastroianni che la scrittura per il film “Riso amaro” accanto a Vittorio Gassman. La relazione con Dino De Laurentis la porta alla notorietà, venendo scritturata per molte pellicole, tra cui “Cagliostro” e “Il lupo della sila”. In questi stessi anni rifiuta di lavora ad Hollywood, nonostante fosse molto apprezzata. Per la sua prima opera internazionale si trova al fianco di Kirk Douglas e Anthony Quinn nel film “Ulisse”. Negli anni sessanta si dedica a commedie e film d’autore, tra cui ricordiamo “Il giudizio universale” e “La mia sinora” entrambi al fianco di Alberto Sordi. Tra il ’67 e il ’74 viene scritturata dai registi Pier Paolo Pasolini e Luchino Visconti che le costruiscono alcune parti su misura nei film “Teorema“, “Edipo re” e “Lo scopone scientifico”. Affetta da tumore negli anni ottanta compare in pochi film, e la sua ultima pellicola è “Oci Ciornie”.

17. Silvana Mangano

1818 Micaela Ramazzotti

Detentrice di un David di Donatello nasce a Roma il 17 gennaio 1979, e inizia la sua carriera nei fotoromanzi di cui era appassionata. Studia dizione e a diciassette anni fa da comparsa nel film “La via degli angeli”. Debutta nel mondo del cinema nel film “La prima volta”, ma il suo primo ruolo significativo arriva nel ’97 nel film “Zora la vampira”. Nel 2000 è protagonista nel film “Commedia Sexy” accanto a Ricky Tognazzi, Alessandro Benvenuti e Elena Sofia Ricci. Per il film “Non prendere impegni stasera” riceve il premio Wella Cinema Donna alla sessantatreesima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. “Il mondo deve sapere” la porta alla notorietà, e le vale la candidatura al Ciak d’Oro come migliore attrice non protagonista. Il 2009 è un anno pieno di riconoscimenti per la Ramazotti, tra cui la prima candidatura al David di Donatello come migliore attrice non protagonista e il Ciak d’oro per il film “Tutta la vita davanti”. Nel 2010 il marito Paolo Virzì la scrittura per il film “La prima cosa bella” che le vale il David di Donatello e il Nastro d’Argento alla migliore attrice protagonista. Tra il 2013 e il 2014 partecipa alla miniserie televisiva “Un matrimonio” con la quale vince il premio Flaiano. Tra le sue altre candidature abbiamo il David di Donatello del 2015 e il Ciak d’oro dello stesso anno.

18. Micaela Ramazzotti

1919 Gloria Guida

È tra le principali attrici della commedia sexy all’italiana degli anni settanta. Nasce a Merano il 19 novembre 1955 e a diciassette anni inizia la carriera da cantante partecipando alla manifestazione canora “Un disco per l’estate” e firma un contratto discografico con la CBS. Il suo primo film arriva nel 1975 quando recita in “La ragazzina” seguito da “La minorenne”. Uno dei film più premiati della Guida è stato “L’infermiera di notte” al fianco di Lino Banfi. Dopo l’incontro con l’attuale marito Johnny Dorelli, incontrato durante la commedia “Accendiamo la lampada”, si allontana dalle scene per dedicarsi alla famiglia. Gli ultimi film della Guida sono “La casa stregata” con Renato Pozzetto e “Sesso e volentieri” con il marito. Nel 2009 ritorna sul piccolo schermo nella serie televisiva “Fratelli Benvenuti”.

19. Gloria Guida

2020 Francesca Neri

Nata a Trento il 10 febbraio 1964, studia al Centro Cinematografico di Roma e ottiene la sua prima parte nel ’87 nel film “Il grande Blek”. Lavora poi in “Bankomatt” con Bruno Ganz e in “Le età di Lulù”. Vince il suo primo Nastro d’Argento con il film “Pensavo fosse amore… invece era un calesse”. Seguono poi una serie di commedie italiane dalla regia di Antonio Luigi Grimaldi e Alessandro Benvenuti, e nel 2000 lavora nella produzione americana “Hannibal”. Il film “Il papà di Giovanna” del 2008 le vale il Nastro d’Argento come migliore attrice non protagonista.

20. Francesca Neri

2121 Giovanna Mezzogiorno

Vincitrice di numerosi premi tra cui 4 Nastri d’Argento, 3 Globi d’oro e 2 Ciak d’oro, nasce a Roma il 9 novembre 1974 e debutta a teatro nel 1995 nell’opera “Qui est là”. Due anni dopo arriva la sua prima parte nel cinema italiano nel film “Il viaggio della sposa” e successivamente lavora al fianco di Michele Placido in “Del perduto amore”. Nel 2000 fa parte del ricco cast della miniserie francese “I miserabili”. La sua fama arriva con il film di Gabriele Muccino “L’ultimo bacio”, ma è il film “La finestra di fronte” a fruttarle il Nastro d’Argento come migliore attrice protagonista Il David di Donatello, il Nastro d’Argento, il Globo d’oro, il Ciak d’oro e il secondo premio Flaiano. Per la regista Cristina Comencini interpreta una parte nel film “La bestia nel cuore” che le vale la Coppa Volpi, mentre il film viene candidato al Premio Oscar al miglior film straniero. Nel 2008 ottiene il ruolo di protagonista nel film “Vincere”, e la sua maestosa interpretazione le vale il Nastro d’Argento e un Globo d’Argento e la candidatura al David di Donatello del 2010.

21. Giovanna Mezzogiorno

2222 Serena Grandi

Famosa per essere stata un’icona e sex symbol del cinema italiano tra gli anni ottanta e novanta. Nome d’arte di Serena Faggioli, nasce a Bologna il 23 marzo 1958 e dopo aver concluso le scuole dell’obbligo si trasferisce a Roma con la speranza di intraprendere la carriera cinematografica. Dopo aver seguito i corsi di recitazione, debutta come comparsa in alcuni film, tra cui ricordiamo “Tranquille donne di campagna”, “La compagna di viaggio” e nella miniserie “Sogni e bisogni” con Carlo Verdone. Il successo arriva nel 1985 quando recita nel film erotico “Miranda” scritturata da Tinto Brass, e da li seguono altre pellicole dello stesso genere, tra cui “Rimini Rimini”, accanto a Paolo Villaggio. Per il film “Antropophagus” oltre ad attrice rivela le sue doti canore. Dal 1993 ritorna sul piccolo schermo nella miniserie “Donna d’onore” per la quale vince un Telegatto. Dopo un periodo di assenza dal mondo dello spettacolo, ritorna nel 2004 nel reality show “Il Ristorante”. Sul grande schermo ritorna con “Il papà di Giovanna”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. L’ultimo suo film è il vincitore del Premio Oscar 2014 “La grande bellezza”.

22. Serena Grandi

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