Il labirinto più grande del mondo apre a Parma. Lo ha voluto Franco Maria Ricci

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Il 29 maggio apre a Fontanellato, nella pianura Padana parmense, il labirinto naturale più grande del mondo voluto da Franco Maria Ricci, editore e designer italiano. È situato all’interno di una struttura che ospita anche sale espositive, una biblioteca e la collezione di opere dell’editore. Il labirinto copre oltre sette ettari di terreno ed è costituito interamente da siepi di bambù alte cinque metri. Per finanziare la costruzione del labirinto, Ricci ha dovuto vendere nel 2004 la sua casa editrice fondata nel 1965.

«Sognai per la prima volta di costruire un Labirinto circa venti anni fa, nel periodo in cui, a più riprese, ebbi ospite, nella mia casa di campagna vicino a Parma, un amico, oltreché collaboratore importantissimo della casa editrice che avevo fondato: lo scrittore argentino Jorge Luis Borges», ha dichiarato Franco Maria Ricci in un’intervista all’edizione romana del Corriere della Sera.

Ricci ha voluto utilizzare il bambù, una pianta che difficilmente viene utilizzata nei labirinti, per via della sua età. «La pianta tradizionale dei labirinti è il bosso. L’avrei usato, fossi stato più giovane. Ma il bosso cresce lentamente, il bambù è velocissimo», ha concluso l’editore parmense.

Il 28 maggio verranno inaugurate le sale espositive con una mostra temporanea, denominata “Arte e Follia” e dedicata ai pittori padani Antonio Ligabue e Pietro Ghizzardi, curata da Vittorio Sgarbi. Il costo del biglietto è di 18 euro e prevede l’ingresso al labirinto e alla sezione espositiva.

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