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Velodromo Forano

Un artista, buona musica e una grande passione per la bicicletta. Sono questi gli elementi per far rinascere il velodromo di Forano, in provincia di Rieti. L’ultimo spazio nel Lazio per le gare e gli allenamenti di ciclismo su pista. Una disciplina che con il ritorno in auge delle bici a scatto fisso, annovera sempre più appassionati. Un progetto di riqualificazione che va avanti da cinque anni, necessario per riportare agli antichi splendori una struttura inaugurata nel 1985 alla presenza di Francesco Moser.

la bicicletta a scatto fisso conta anche in italia tantissimi appassionati

Il progetto

«Abbiamo cominciato cinque anni fa – conferma l’artista Robert Kovacevic, grande appassionato di bici a scatto fisso e in prima linea nel progetto di Forano – e non ci siamo più fermati. Ho donato otto bici all’associazione che gestisce il velodromo e domenica prossima pitturerò con la mia tecnica tutto il corrimano che avvolge l’anello per valorizzare la struttura e perché penso che arte, biciclette e sport possano e debbano convivere». Dopo aver ripulito l’area dalle erbacce e ristrutturato alcune strutture rovinate dai vandali e dall’incuria, la pista sarà pronta per fare da scenario alle gare delle scatto fisso.

La “scattofisso”

Questa particolare tipologia di biciclette è diventata il mezzo ideale per esprimere la propria personalità e districarsi nel traffico. Adottata dai bike messenger di New York e San Francisco, è diventata negli anni un fenomeno di street culture. La “scattofisso” ha ormai anche in Italia tantissimi estimatori, che la utilizzano non solo per l’attività sportiva, ma anche come mezzo di trasporto quotidiano in città. Quando poi dalla passione per la bicicletta derivano belle storie di recupero come quella di Forano, allora significa che le “scattofisso”, con la loro essenzialità, sono già molto di più che una banale moda passeggera.

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