Champions League: Messi da leggenda, il Barcellona piega 3-0 il Bayern e vede la finale

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Messi

Il passaggio di testimone tra Guardiola e Luis Enrique si è consumato negli ultimi 15′ di una semifinale bellissima. E’ servito il genio indiscusso e cristallino di Lionel Messi per lanciare il Barcellona verso la finale di Berlino, infliggendo all’ex condottiero catalano una delle più cocenti sconfitte della sua glorioso carriera. Un 3-0 che ha piegato tutte le certezze del Bayern Monaco esaltando il collettivo di Luis Enrique, meno ancorato al tiki taka e più incline a verticalizzazioni e continui strappi in velocità. Questo Barcellona è stato una bellezza per gli occhi e per gli amanti del calcio, dove anche Messi da inizio stagione è tornato a giocare ai livelli di qualche anno fa, dichiarando con i fatti e con le magie, di volere fortemente il quinto pallone d’oro.

Le due reti con cui spinge nel baratro il Bayern sono da fuoriclasse assoluto. Nulla ha pututo il Bayern contro lo strapotere blaugrana, incerottato fino al midollo per le pesanti assenze di Alaba, Ribery e Robben su tutti, e dove neanche il recupero lampo di Lewamdowski è riuscito a portare vitalità ad un attacco privo di fantasia. E magari se il polacco avesse segnato la rete del vantaggio al 18′, forse la gara avrebbero preso un’altra piega e forse Guardiola avrebbe evitato un’altra debacle in Champions dopo quella dello scorso anno contro il Real Madrid. Bisognava fare i conti con Messi però, e in quel caso tutto può succedere.

Super Neuer – Il match regala subito ritmi vertiginosi con il Barcellona, neanche a dirlo, che cerca di fare la partita. Messi infiamma il Camp Nou già al 5′ con un triplo dribbling da brividi e al 12′ serve di testa un assist meraviglioso per Suarez, che parte sul filo del fuorigioco ma davanti a Neuer si fa parare il tiro dal portiere tedesco. Non ci sono aggettivi per definire la grandezza di questo portiere, decisivo come pochi nelle situazioni che sembrano impossibili. Il Barça sembra essere più in palla e sempre Suarez si libera sulla destra e serve al centro una palla d’oro a Neymar che il brasiliano sbaglia clamorosamente calciando su Rafinha. Ancor più clamoroso è però l’errore di Lewandowski, che durante un break del Bayern si divora incredibilmente il vantaggio spendo fuori in scivolata un assist delizioso di Thomas Mueller. la gara vive di giocate meravigliose e non c’è un attimo di pausa. Al 25′ i baluginava vanno ancora vicini al vantaggio con il solito Suarez, che di testa da azione d’angolo devia di pochissimo sopra la traversa. Guardiola cerca di limitare le invenzioni del centrocampo del Barcellona inventando più volte la pozione di Lahm e Schweinsteiger senza però trovare il bandolo della matassa. Operazione che fallisce clamorosamente al 39′ quando Iniesta imbecca di prima splendidamente Dani Alves in area, destro al volo che costringe Neuer ad un altro miracolo deviando ancora di piede. Un muro il tedesco campione del Mondo.

Messi marziano – I primi minuti della ripresa sono un incubo per il Bayern Monaco che per 20′ non esce dalla propria area di rigore. Prima Messi impegna centralmente Neuer di potenza e poi lo stesso argentino lancia in profondità Neymar con il numero uno tedesco costretto ad uscire al limite per anticipare il brasiliano. Al 65′ i bavaresi ci concedono un break con Xabi Alonso, che su calcio di punizione impegna la retroguardia catalana. La partita a questo punto scende un po’ di ritmo e si gioca soprattutto sulla tattica, dove Guardiola decide di abbassare Bernat sulla linea dei difensori per arginare un Messi in stato di grazia. Il Barça concede campo e gli ospiti ne approfittano al 70′ confezionando una bella azione sull’asse Schweinsteiger-Bernat-Thiago, con l’ex di turno che calcia a rete trovando una deviazione che spegne il destro ra le braccia di Ter Stegen. Adesso il Bayern gioca meglio in ripartenza e gli uomini di Luis Enrique soffrono i fraseggi dei tedeschi. Per sbloccare la partita servirebbe il guizzo di uno dei tanti campioni in campo e al 76′ sale in cattedra il genio di Lionel Messi: Bernat perde una brutta palla in uscita e l’argentino con un sinistro chirurgico supera Neuer sul primo palo. I campioni di Germania accusano tantissimo il colpo nonostante Guardiola provi subito a reagire inserendo Gotze in avanti al posto di Muller. L’ex tecnico dei baluginava non ha fattompetrò i conti con Messi che queste sera è toccato da grazia divina. Il numero dieci riceve palla filtrante da Rakitic in area, dribbling secco su Boateng che cade a picco e tocco morbido di destro a scavalcare Neuer. Una rete da leggenda dell’argentino che fa impazzire il Camp Nou in una notte magica. Per Messi sono 118 partite in Champions League, speriamo di vederne tante altre così. Il Bayern a questo punto alza bandiera bianca, sperando di non prendere addirittura il terzo  gol in contropiede. Missione che fallisce miseramente al 93′ quando Neymar si invola da solo verso Neuer e lo supera con un tocco di piatto destro.

Numeri pazzeschi per Messi: 77 reti in Champions, 10 in questa edizione e 53 stagionali In totale

È il ko definitivo. La qualificazione non è ancora chiusa ma per riprendere la strada di Berlino, nel ritorno dell’Allianz Arena servirà un autentico miracolo sportivo. Questo Barcellona fa davvero paura e Luis Enrique ha la possibilità di scrivere nuovamente la storia di questo club.

Barcellona – Bayern Monaco                3-0

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Dani Alves, Piqué, Mascherano, Jordi Alba; Rakitic, Busquets, Iniesta; Messi, Suarez, Neymar. All. Luis Enrique.
Bayern Monaco (3-4-2-1): Neuer; Rafinha, Benatia, Boateng, Bernat; Lahm, Xabi Alonso, Schweinsteiger; Thiago, Muller, Lewandowski. All. Guardiola.

Arbitro: Rizzoli (ITA)
Marcatori: 77′ e 80′ Messi, 93′ Neymar

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