Apple lavora per rinnovare Siri guardando all’open source

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Apple sta investendo su una tecnologia open source, chiamata Apache Mesos, per dare vita alla terza generazione di Siri, l’assistente vocale personale che troviamo su iPad, iPhone e iPod touch. L’annuncio è stato dato nel corso di una presentazione per sviluppatori tenutasi negli uffici Apple.

IMGP5548-e1429804474344Cos’è Mesos? Si tratta di un “kernel” per cosiddetti sistemi distribuiti, di cui si compongono singoli computer tra di loro collegati in rete; l’insieme è definito “cluster”. In pratica il kernel Mesos, come altri del suo genere, ha lo specifico compito di allargare, su una più vasta scala, l’esecuzione di specifici compiti da parte di un computer. Una volta assegnato un compito specifico al cluster, il kernel Mesos lo suddivide in compiti più piccoli e li assegna ai vari computer che compongono il gruppo, gestendo tempi e priorità esecutive attraverso uno “scheduler” (o “pianificatore”).

L’implementazione di Apache Mesos da parte di Apple prevede delle variazioni rispetto al formato originale, a partire dal nome scelto, J.A.R.V.I.S., acronimo per “Just A Rather Very Intelligent Scheduler” in omaggio all’assistente virtuale di Tony Stark in Iron Man. Un lavoro che ha tenuto impegnati a lungo gli ingegneri software di Apple, dovendo anche implementare i due sistemi su un cluster costituito da svariate migliaia di computer.

iron-man-hud-640x360La terza generazione di Siri sarà più efficiente e affidabile certo, ma sopratutto più flessibile per gli sviluppatori, che potranno intervenire più rapidamente con nuovi servizi diminuendo la latenza domanda/risposta. In futuro l’assistente virtuale di Apple potrà fare ancora di più rispetto ad oggi grazie al contributo di Apache Mesos.

Apple, seppur da sempre restia ad utilizzare le risorse della comunità open source, non si pone molti problemi nell’adottare tecnologie di terzi qualora queste le portino reali benefici. l’azienda di Cupertino sviluppa attivamente soluzioni open come CUPS e il kernel XNU utilizzato da OS X e iOS

In futuro speriamo in un rapporto più continuo tra Apple e l’open source, con tutti i vantaggi connessi. Sarà possibile secondo voi?

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