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La Lazio tentenna, si specchia nelle sue giocate, piacendosi fin troppo, e perde l’occasione di marchiare di biancoceleste la seconda posizione. La squadra di Pioli, non va oltre il pareggio contro un ordinato Chievo sceso a Roma senza assilli di classifica e per questo più pericoloso che mai.


E dire c’erano tutti gli estremi per fare il grande salto: ieri, gli ex laziali Mancini e Hernanes avevano loro modo contribuito a frenare le velleità di Garcia e compagni, oggi lo stadio Olimpico presentava un colpo d’occhio favoloso: maglia day, ognuno con una casacca della Lazio indosso pronto a colorare tribune e curve.

Non è bastato: la banda Maran rallenta la corsa della Lazio che non stacca sui giallorossi e deve guardarsi da Benitez e soci. Ora serve resettare, recuperare chi può rientrare, e puntare dritti sullo spinoso Parma, ospite a Roma, mercoledì prossimo.


Match complicato. Con l’infermeria sold out (oltre a De Vrij, Biglia e Parolo, ultimo a marcare visita è capitan Mauri, fermato alla vigilia da un problema all’inguine) , Pioli schiera la migliore formazione a disposizione, tenuto conto anche della squalifica di un turno del baby Cataldi. Il tecnico laziale si affida a Ledesma e Onazi, pronti a offrire muscoli e fosforo alla causa. A fine match, soprattutto commentando la partita del nigeriano, non si può dire che la missione sia compiuta. In difesa è Novaretti a sostituire il sostituto Cana e a schierarsi accanto a Mauricio, pronto a comporre l’ennesima coppia difensiva della stagione. Anche per loro esame non superato. Radu e Basta sulle fasce, Candreva, Felipe Anderson e Klose per completare lo scacchiere.

La juventus resta a 73 punti. La lazio va a 59, uno in più della roma

Di contro un Chievo prudente che, soprattutto nella prima frazione, pensa a contenere e a ridurre al minimo i rischi corsi: usando anche le maniere forti, ci riesce fino all’ultimo minuto del primo tempo, quando un filtrante di Radu, consente a Klose di accelerare sulla copia centrale clivense, presentarsi davanti a Bizzarri (migliore in campo; ottimi interventi e senso della posizione: forse una chance in più gliela si poteva concedere), battendolo con tocco sotto che non lascia scampo all’argentino.


T’aspetti la Lazio, trovi il Chievo. Eppure la Lazio a vincerla la partita ci prova: Candreva, che già nel primo tempo aveva provato a lasciare lo zampino (grane parata di Bizzarri al 32’) si danna l’anima, scambiandosi la fascia con Felipe Anderson e le responsabilità di fiaccare la resistenza dei gialloblu. Complice forse un caldo opprimente, la manovra però non si mostra sciolta e fluida, come è stato e come avrebbe dovuto essere. Almeno nei primi venti minuti, però, è assedio o poco ci manca. Al 1 5’ è Candreva, con una gran botta da fuori, a provare a fare danni, ma il tracciante va fuori di poco; all’11 è Onazi a sprecare un tapin sembrato ai più semplice da mettere dentro, su prezioso assist di Candreva. Al 23’ è ancora Candreva a portare scompiglio, ma sulla conclusione trova Cesar bravo a ribattere. Dal 15’ Pioli lancia Keita al posto del panzer Klose, e lo spagnolo ripaga la fiducia: corsa, tecnica e anche due conclusioni (26’ e 35’) di poco fuori.


E il Chievo? Ordinato, si diceva, e capace di mettere fuori la testa al momento giusto. Con la Lazio tutta protesa alla ricerca del raddoppio, ecco quello che non t’aspetti: è il 30’ quando Hetemaj scodella in mezzo dalla sinistra, Mauricio prova a intercettare la palla ma la sporca quel tanto che basta per mettere Radu fuori giri e consentire a Paloschi di battere al volo, fulminando l’incolpevole Marchetti. La Lazio è sulle gambe, strappa azioni con i suoi gioielli ma è un fare farraginoso e non produttivo. Il Chievo si limita a controllare. Finisce così: la Lazio si rammarica e si morde le mani; mercoledì contro il Parma che non molla serve vincere. Senza se e senza ma.

Lazio – Chievo Verona         1-1
Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, Novaretti, Mauricio, Radu; Onazi (40′ st Perea), Ledesma, Lulic (37′ st Ederson); Candreva, Klose (14′ st Keita), F. Anderson. All.: Pioli
Chievo (4-4-2): Bizzarri; Frey, Dainelli (20′ st Sardo), Cesar, Zukanovic (1′ st Botta); Schelotto, Izco, Radovanovic, Hetemaj; Paloschi, Pellissier (29′ st Fetfatzidis).  All.: Maran
Marcatori: 46′ Klose (L), 30′ st Paloschi (C)
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