Infradito: 10 motivi per non indossarle

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11 Igiene a rischio e batteri

Come per la maggior parte delle ciabatte aperte, le infradito trasformano i vostri piedi in veri e propri banchetti per i batteri. Il più temuto è lo stafilococco. Non pensate che sia finita qua. La minaccia più grande è costituita dai funghi, come verruche e il noto “piede dell’atleta”, nettamente più facili da trasmettere nonché terribilmente fastidiosi.

1. Igiene a rischio e batteri

22 Difficoltà di deambulazione

Le infradito sono sicuramente uno tra i “mezzi di trasporto” più scomodi di tutti i tempi. Uno studio dell’Auburn University ha evidenziato come camminare con questi strumenti da tortura crei un’andatura innaturale per le nostre gambe, costringendoci a fare passi più corti e rapidi, con una capacità di frenata ridotta ai minimi termini.

2. Difficoltà di deambulazione

33 Andatura goffa

Camminare in modo innaturale non incide solamente sulla nostra capacità di deambulare, bensì anche sulla nostra andatura. Infatti, il doversi muovere a passettini ci fa apparire non soltanto goffi, ma incrementa anche il rischio di inciampare e cadere.

3. Andatura goffa

44 Danni ai talloni

Le infradito sono formate da un sottile strato in gomma con al massimo una suola a protezione del tallone. Quando le si indossa, a ogni falcata i talloni vengono sottoposti a una pressione continua che ripetuta nel tempo può innescare dolori di forte intensità, soprattutto quando le si usano per periodi di tempo molto lunghi.

4. Danni ai talloni

55 Vesciche

Le due stringhe di gomma o di stoffa dell’infradito sono tutto ciò che tiene legato il piede alla ciabatta. Oltre a essere estremamente fastidiose, queste stringhe sfregando contro la pelle causano la formazione di dolorose vesciche che possono irritarsi fino a diventare ferite aperte ed esporre il piede all’attacco di agenti patogeni.

5. Vesciche

66 Danni permanenti alle dita

Quando indossiamo le infradito, il piede è costretto ad assumere una posizione innaturale per rimanere attaccato a essa. Le dita vengono cosi sottoposte a un lavoro di pressione verso il basso che può causare un incurvamento delle nocche. La conseguenza principale di questo comportamento è il cosiddetto “hammer toe” o dita a martello, che nei casi più gravi può essere risolto solo per via chirurgica.

6. Danni permanenti alle dita

77 Postura alterata

La mancanza di una corretta base su cui poggiare, oltre ai talloni, può danneggiare la nostra postura. Il nostro corpo, non potendo distribuire il peso nella maniera corretta, è costretto ad assumere posizioni errate e dannose anche per la circolazione sanguigna.

7. Postura alterata

88 Dolori articolari

Le persone con i piedi piatti necessitano di un sostegno plantare per allineare correttamente ginocchia e bacino, elemento assolutamente assente nelle infradito. A causa di questa mancanza le articolazioni devono svolgere un sforzo maggiore, esponendo così i piedi a una serie di lesioni che vanno da semplici dolori ai talloni fino a gravi tendiniti.

8. Dolori articolari

99 Dolorosi calli

I calli sono una conseguenza comune di qualsiasi calzatura, soprattutto per chi pratica sport, dove le zone principalmente colpite sono talloni, falangi e metatarso. In generale l’alluce è il dito più colpito da questi fastidiosi calli, ma lo sfregamento con il punto di giuntura delle due stringhe delle infradito può crearne di ancor più dolorosi nella zona compresa tra l’alluce e le restanti dita dei piedi.

9. Dolorosi calli

1010 Materiali costituenti tossici

Escludendo le infradito d’alta classe, realizzate in pelle e tessuti di ottima fattura, la maggior parte delle infradito possono essere acquistate nei comunissimi discount a prezzi irrisori. Come si può immaginare, al basso prezzo corrisponde una pessima qualità, soprattutto a causa delle sostanze chimiche con cui esse sono realizzate. Basti pensare alle stringhe in lattice, materiale a cui molte persone sono allergiche. Per non parlare dei BPA, bisfenolo A, una sostanza ampiamente utilizzata nella realizzazione di prodotti di gomma e plastica, potenzialmente cancerogeno.

10. Materiali costituenti tossici
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