Cagliari, Zeman si è dimesso: “La squadra non mi segue, i giocatori devono assumersi le loro responsabilità”

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Zdenek Zeman non è più l’allenatore del Cagliari. Il boemo a sorpresa ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili al presidente Tommaso Giulini, come anticipato da L’Unione Sarda e poi confermato dalla stessa società con un comunicato ufficiale sul sito. Alla base del divorzio ci sarebbe la scarsa disponibilità dei calciatori a seguirlo sia negli allenamenti che in campo, come già dichiarato dallo stesso Zeman, dopo la sconfitta di domenica scorsa contro il Napoli.

comunicato cagliari calcio

L’ambiente Cagliari subisce così un altro scossone, dopo che nel fine settimana scorso in un blitz di ultras nel centro sportivo di Assemini erano volati schiaffoni e insulti verso alcuni giocatori accusati di scarso impegno. Una polveriera che non accenna a disinnescarsi proprio in vista del rush finale in cui il Cagliari è chiamato a raggiungere una difficilissima salvezza.

Il tecnico boemo ha dichiarato: “Io ho dato tutto me stesso, adesso è giusto che ognuno si prenda le sue responsabilità. Dimettendomi, io faccio la mia parte”. E’ la seconda volta che Zeman lascia il Cagliari in questa stagione, dopo l’esonero ricevuto lo scorso 23 dicembre e dove fu sostituito da Gianfranco Zola.

Zemanlandia: la storia calcistica e umana del tecnico boemo

Adesso il Cagliari deve cercare una soluzione alternativa per finire il campionato e continuare a lottare per una salvezza che appare piuttosto complicata. La soluzione più immediata porta a Vittorio Pusceddu, tecnico della Primavera, ma non si escludono comunque altri nomi. La dirigenza del Cagliari crede fortemente nella salvezza e vorrebbe tentare con tutte le proprie forze di conquistare la permanenza in Serie A.

Zeman ha pesantemente criticato l’irruzione degli ultras in ritiro. Il capitano daniele conti, invece, ha minimizzato l’accaduto

L’addio di Zeman lascia comunque parecchi interrogativi. A incidere sulla decisione del tecnico boemo è stato sicuramente il momento nero sotto il profilo dei risultati (1 punto in 5 partite), ma non solo. L’aggressione subita venerdì scorso in ritiro avrebbe inciso profondamente sulla volontà di Zeman, che ha immediatamente condannato senza se e senza ma l’accaduto. Un atteggiamento diverso dalla squadra, che domenica dopo il match con il Napoli ha fatto affidato la propria versione dei fatti al capitano Daniele Conti. Conti parlando dell’accaduto ha minimizzato, classificando quanto avvenuto come un colloquio «normale» con i tifosi, escludendo schiaffi o violenze. Un episodio sul quale, però, continua a indagare la Digos.

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