Gran Bretagna, revenge porn: pubblicare le foto sexy dell’ex per vendetta ora è reato

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Una delusione d’amore, si sa, può avere molti risvolti e uno dei meno auspicabili è che l’ex compagno decida di spiattellare su internet i vostri scatti più “hot”. Scarsa moralità a parte, però, adesso diffondere in rete immagini ritraenti nudi i vostri ex è un atto perseguibile per legge.

Succede nel Regno Unito, dove il Criminal Justice system e la Court Act hanno definito il “revenge porn” (tradotto letterelmente “porno-vendetta”) come un reato specifico. Una misura tesa a scoraggiare e condannare severamente tutti quei comportamenti di “trolling” su internet (ovvero chi invia messaggi provocatori o aggressivi con lo scopo di scatenare un litigio) identificandoli come reati gravi e stabilendo per loro la pena massima.

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Adesso rientrano nell’accusa del “revenge-porn” tutte le immagini inviate o pubblicate senza consenso e con il chiaro scopo di ledere all’immagine della persona sui social network, oppure quelle condivise tramite messaggio di testo a terzi o semplicemente fotografie in cui sono mostrate fisicamente nudità di un’altra persona in pubblico. Sanzioni finalmente adeguate per chi pubblica online immagini a sfondo sessuale di ex-fidanzati per vendetta – o “senza il loro consenso e con l’intento di causare disagio” – che rischia fino a due anni di carcere.

Un grosso passo avanti se si pensa che attualmente l’invio di un messaggio o immagine con l’evidente scopo di “causare disagio o ansia” comporta una pena massima di soli sei mesi. Un messaggio chiaro del governo inglese: tolleranza zero verso questi tipi di comportamento e sanzioni massime.

key_revenge-pornLa vicenda che ha dato inizio a tutto è stata quella di un 14enne inglese che a febbraio è diventato il più giovane condannato nel Regno Unito per aver condiviso, con intento vendicativo, le foto sexy della sua ex-fidanzata 15enne agli amici in cambio di denaro, circa 10 sterline. Dopo l’accaduto gli attivisti hanno accolto con grande entusiasmo la nuova normativa, in risposta alle preoccupazioni riguardo al numero spaventoso di giovani che rischiano grosso inviandosi immagini esplicite a vicenda.

Chris Grayling, il ministro della Giustizia, ha dichiarato: “Un crimine deve essere condannato, gli accusati di gravi reati hanno pene detentive più lunghe e adesso abbiamo un nuova legge per fare giustizia nella maniera più rapida e repressiva possibile per le vittime e per il pubblico. Oltre a includere una serie di nuovi reati e di altri importanti cambiamenti giuridici, le nostre riforme stanno rafforzando i poteri di condanna per fornire una migliore protezione alla nostra comunità”.

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