Project Fi, Google pronta a trasformarsi in un operatore mobile

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Google vuole competere con gli operatori mobili di tutto il mondo e per farlo si sta preparando a lanciare un nuovo servizio denominato Project Fi. Scoperto in anteprima grazie ad alcune stringhe di codice trovate in un firmware per Nexus 6, questo nuovo servizio rivoluzionerà il modo di concepire le tariffe e le promozioni legate agli operatori mobili.

Niente più costi variabili, ma prezzi concorrenziali e fissi con tariffe agevolate. Potremo sottoscrivere un abbonamento Internet e pagare per una determinata quantità di GB di rete dati da utilizzare nell’arco dei 30 giorni. La rete dati che non utilizzeremo ci verrà restituita attraverso un rimborso, che verrà calcolato sulla base della quantità di dati non utilizzati. I servizi extra-soglie verranno calcolati su base fissa, quindi nel caso della rete dati ci sarà una tariffazione aggiuntiva ogni GB in più di rete dati utilizzata.

Project Fi

Sarà anche possibile utilizzare due SIM con lo stesso numero di telefono. Potremo effettuare lo switch da una SIM all’altra senza dover cambiare scheda all’interno dei cellulari. Nel firmware del Nexus 6 dove sono state trovate stringhe di codice relative a questo servizio, c’è anche l’applicazione che si dovrebbe occupare di gestire questo nuovo servizio Project Fi. L’applicazione, con nome in codice Tycho, consente di gestire i pagamenti, di scaricare le fatture e di modificare le promozioni. Qui sotto trovate alcune icone collegate a questa nuova applicazione.

Google Fi app

Servizi aggiunti e piani tariffari innovativi. Sembra che Google voglia stupire così la propria clientela. Ci teniamo a precisare che tutte queste informazioni sono state trovate all’interno di un codice sorgente di un firmware ufficiale. Potrebbero essere anticipazioni concrete ma non definitive. Il nome Project Fi, ad esempio, potrebbe non essere quello scelto dall’azienda di Mountain View per lanciare il suo nuovo servizio. I domini projectfi.com (e simili) sono tutti di proprietà di soggetti privati che li hanno acquistati a mesi di distanza. Se Google avesse avuto l’intenzione di utilizzare questo nome, i domini sarebbero stati di sua proprietà da diversi mesi.

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