Mytaxi arriva in Italia, la vera alternativa a Uber

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mytaxi

Nel settore dei taxi, oltre alla classica rete presente nelle città, arriva una nuova realtà presentata recentemente a Milano. Stiamo parlando di Mytaxi alternativa interessante al famoso e tanto chiaccerato Uber. Servizio che si vuole però distinguere, come spiega Barbara Corvili, general manager del servizio di trasporto, dichiarando che è legale al 100% ed è stato sviluppato solo per tassisti che possiedono una licenza. Con questa dichiarazione, la dirigente di Mytaxi fa un chiaro riferimento a Uber l’applicazione californiana che in questi ultimi mesi ha provocato non poche tensioni tra i tassisti.

Mytaxi è nata nel 2009 e ha ottenuto fino a oggi 10 milioni di download e dispone di una rete di oltre 45.000 taxi in 40 città in tutto il mondo tra cui Germania (Mytaxi ha sede ad Amburgo), Austria, Svizzera, Polonia, Spagna e Stati Uniti. L’idea di creare un nuovo servizio è nata – spiega Nic Mewes fondatore e amministratore delegato di Mytaxi – quando, uscendo da una festa con mio cugino, siamo rimasti al freddo più di mezz’ora prima di prima di trovare un taxi e attendere il suo arrivo. Al suo lancio Mytaxi non ha ricevuto la reazione aspettata tanto che Mewes è stato quasi costretto a regalare ad ogni taxista uno smartphone per convincerli della bontà del servizio.

Mytaxi è stata poi acquistata nel 2014 da Damler, società proprietaria di Mercedes che gestisce anche Car2go. L’obiettivo, come spiega il responsabile della comunicazione Paolo Lanzoni, è di vendere mobilità. Successivamente alla presentazione, Mytaxi è scaricabile anche in Italia e più precisamente a Milano dove circa 200 tassisti hanno già aderito al servizio.

Mytaxi è molto semplice da utilizzare, cliente che tassista una volta scaricata l’applicazione si dovranno iscrivere e, grazie alla geolocalizzazione dei due dispositivi verranno inseriti nella rete del servizio così da poter comunicare tra loro e quindi permettere all’utente di chiamare il tassista e a quest’ultimo di raggiungerlo. Il pagamento della corsa avviene poi tramite carta di credito con invio via email della ricevuta, anche se il POS purtroppo non è presente su molti taxi. L’utente prima di chiamare il tassista può scegliere la vettura in funzione per esempio dei posti e, effettuata la scelta, può seguire il percorso effettuato dal taxi sulla mappa presente nell’applicazione. Un’interessante funzione presente in Mytaxi è la valutazione che può essere fatta sia dal cliente nei confronti del tassista che viceversa, così da poter segnalare da entrambi i punti di vista un punteggio e un commento sul servizio.

L’applicazione sarà disponibile gratuitamente ai tassisti fino al 30 di settembre, successivamente a questa data Mytaxi gli applicherà ad ogni corsa una trattenuta senza però variare i costi a carico del cliente. Con l’obbiettivo di spingere questo nuovo servizio, la società ha attivato un’interessante campagna sfruttabile fino al 17 maggio dove le corse saranno scontate del 50% e chi consiglierà l’app ad un amico riceverà un buono da 15 euro.

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