Champions, Ancelotti: “Vincere il derby? Più importante vincere l’undicesima”

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E’ una vigilia calda a Madrid in vista dell’andata dei quarti di finale di Champions League tra Atletico e Real. Il derby è senza dubbio la sfida più equilibrata ed emozionante di tutti i quarti di finale perchè oltre al passaggio del turno è in ballo anche la supremazia cittadina. La vittoria contro i rivali non è però un’ossessione per Ancelotti che guarda avanti preferendo un successo molto più importante: “Battere l’Atletico non è la nostra ossessione, preferirei vincere l’undicesima Champions e magari qualificarmi con due pareggi”, ha dichiarato in conferenza stampa il tecnico emiliano.

Carlo Ancelotti e il suo Real arrivano alla sfida “galvanizzati” dal doppio successo su Granada e Eibar, vittorie che hanno riportato i Blancos a -2 dal Barcellona capolista. In questa stagione il Real non ha mai battuto l’Atletico ma Ancelotti non sembra avere timori della truppa biancorossa del Cholo Simeone, allenatore comunque rispettato dal tecnico Campione d’Europa in carica: “È un grande allenatore, lo ha dimostrato in toto. È uno dei migliori del mondo, per me affrontarlo è un onore e allo stesso tempo è un problema. Sarà importante giocare con compattezza dall’inizio alla fine, con personalità e coraggio -prosegue-. Ho tutta la rosa a disposizione e questo è importante. Dobbiamo mostrare le nostre qualità, ne abbiamo tanta e possiamo sfruttarla per attaccare con rapidità”.

Si sfidano due dei migliori marcatori della Liga: Ronaldo con 38 reti e Griezmann con 18

Impossibile non andare indietro con la memoria alla finale di Lisbona giocata proprio contro l’Atletico: “Un ricordo indimenticabile, ma ormai appartiene al passato. Ora ci concentriamo sul presente”. L’Atletico Madrid è molto temibile sulle palle inattive, forse la migliore squadra d’Europa : “Sì, ma non dimentichiamo che una palla inattiva di fatto ci ha consentito di vincere la Champions”, dice Ancelotti ripensando al colpo di testa di Sergio Ramos che, su azione da calcio d’angolo, consentì al Real di acciuffare in extremis i supplementari a Lisbona.

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