Aula magna del tribunale di Milano: applausi e commozione in ricordo delle vittime

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Facce tristi, tanta commozione e tantissima gente nell’aula magna del Tribunale di Milano questa mattina alla commemorazione delle vittime della strage avvenuta ieri e nella quale sono morti il giudice Fernando Ciampi, l’avvocato Lorenzo Claris Appiani e Giorgio Erba.

Alla cerimonia erano presenti la madre del giovane avvocato, oltre al presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli e al vicepresidente del Csm Giovanni Legnini che ha dichiarato: “I magistrati non possono essere lasciati soli, bisogna esprimere un sostegno concreto alla magistratura per il lavoro che fa per la giustizia per questo Paese”.

Perquisita l’abitazione di Giardiello. Intanto a Garbagnate Milanese, dove risiede il killer Claudio Giardiello, sono tornati i carabinieri per prelevare ancora degli oggetti nel bilocale che l’uomo condivideva da alcuni anni con una giovane filippina Soiela Barrion, poco più che trentenne. Nessuno ha più visto la donna da ieri mattina, quando lei è uscita regolarmente attorno alle 7 per andare al lavoro, pare a Milano, dove fa la badante. «Ancora non riusciamo a crederci – ha raccontato Angela all’agenzia Ansa, che gestisce un negozio di parrucchiere a pochi metri dalla palazzina di Giardiello e dalle finestre di casa sua vede quelle dell’ imprenditore -. Mi fa molta impressione vedere quelle finestre chiuse senza i soliti panni stesi ad asciugare». Da tutti comunque Giardiello viene descritto come un uomo tranquillo, educato e distinto. «Quando parcheggiava il suo scooter lungo la strada – ha detto un altro vicino – spesso mi chiedeva scusa perchè occupava il posto di un’auto e guadava con invidia il mio fuoristrada dicendo ‘Li avevo anch’io così una vola ma ormai sono rovinatò». L’abitazione dove viveva, due locali, bagno e cucina, era in affitto e ammobiliata. A conferma delle sue più che precarie condizioni economiche in paese gira anche la voce che si fosse rivolto ai servizi sociali per un aiuto economico e negli ultimi tempi lo vedevano spesso in biblioteca a leggere i giornali e a usare una postazione di pc.

L’interrogatorio. Intanto Claudio Giardiello sarà ascoltato dai magistrati lunedì mattina per la convalida dell’arresto. L’accusa sarà di omicidio plurimo premeditato, tentato omicidio e lesioni gravi. Lunedì verranno effettuate anche le autopsie delle tre vittime. Quando è stato arrestato dai carabinieri Claudio Giardiello, aveva la pistola in tasca e il colpo in canna. Mentre il Corriere della Sera riporta un’indiscrezione appresa da fonti investigative per la quale l’uomo, quando è stato arrestato, aveva un altro intero caricatore pieno di colpi oltre a quello utilizzato per uccidere in tribunale tre persone e ferirne altre tre.

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