Iran: c’è l’accordo sul nucleare. Stop alle sanzioni

Teheran e i Paesi 5+1 hanno trovato l'intesa sul ridimensionamento del programma nucleare iraniano. Rohani: «Subito la stesura». Obama: "Intesa storica". L'accordo entro il 30 giugno. Irritazione di Israele: "Mondo più pericoloso"

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Nucleare Iran

L’Iran ha raggiunto l’intesa con le maggiori potenze mondiali sul proprio programma nucleare. In pratica Teheran garantirà la natura esclusivamente pacifica del proprio potenziale.  «Un’intesa storica», che «se pienamente applicata» impedirà a Teheran di ottenere l’arma nucleare, ha esultato Barack Obama, anche se ha poi precisato che l’accordo finale “non è ancora stato firmato”. Soddisfazione anche per l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea, Federica Mogherini: “Un passo storico verso un mondo migliore”. Parole dello stesso tono le ha cinguettate su Twitter il presidente iraniano Hassan Rohani, che ha parlato di “parametri chiave fissati”.

Parametri che prevedono la revoca di tutte le sanzioni all’Iran in cambio del rispetto degli impegni assunti da Teheran. Il documento stabilisce che non ci siano altre strutture di arricchimento dell’uranio oltre a Natanz, mentre L’Iran non arricchirà uranio con le sue moderne centrifughe per almeno i prossimi dieci anni. Il presidente americano Obama ha anche puntualizzato che  in base all’accordo Teheran ha accettato di non accumulare materiale necessario per la costruzione della bomba atomica e di ridurre di due terzi le centrifughe di cui dispone. Gli impianti iraniani sanno sottoposti al più alto numero di ispezioni di qualsiasi altro Paese al mondo.

Congratulazioni per l’obiettivo raggiunto sono arrivate anche dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon: “L’accordo contribuirà alla pace e alla stabilità in Medioriente”. La Russia invece “saluta il riconoscimento del diritto dell’Iran a un programma per il nucleare ad uso civile”. Di tutt’altro tono la reazione di Israele: “L’accordo sul nucleare è un errore storico”, afferma in una nota il governo di Tel Aviv. “Se si raggiunge un accordo sulle basi di questa intesa quadro – prosegue una fonte anonima del governo – si tratta di un errore storico che renderà il mondo più pericoloso”.

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