La Lega salva il Parma con le multe pagate dalle altre società

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Cinque milioni di euro per salvare il Parma. La Lega ha detto sì all’utilizzo del fondo multe alimentato dalle ammende che ciascuna società paga in seguito alle sanzioni comminate dal giudice sportivo. Questa cifra verrà girata al curatore fallimentare del Parma soltanto dopo che il Tribunale avrà dichiarato il fallimento e concesso l’esercizio provvisorio, indispensabile per il mantenimento del titolo sportivo.

Il presidente federale Carlo Tavecchio si recherà a Collecchio per sottoporre ai giocatori e all’Aic il piano che prevede, come condizione necessaria, che il Parma scenda in campo contro Atalanta e Sassuolo.

Hanno parlato alcuni presidenti di Serie A, come Enrico Preziosi. Il presidente del Genoa dice di non fidarsi di Manenti: “Siamo qui per discutere la possibilità che il Parma possa continuare il campionato. Mi sembra che ci sia una caccia al colpevole, ma non è così che si risolvono i problemi. Dovremmo però impedire in futuro, che ci siano società che acquistino 200, 300 giocatori. Credo che il calcio sia un meccanismo preciso in cui nessuno può acquistare senza dare garanzie. I meccanismi attuali non sono sufficienti. Se è successo questo dovremo porre rimedio alla parte non funzionante del meccanismo”.

Diverso lo stato d’animo di Aurelio De Laurentiis. Il patron del Napoli ha espresso tutte le sue perplessità legate al salvataggio di una squadra da parte di terzi. È dello stesso avviso il presidente del Palermo Maurizio Zamparini: “Se una società è gestita male, fallisce, tutto qui. Non credo che le altre società debbano farsene carico”.

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