Processo antitrust: Google e Apple rischiano una multa di 415 milioni di dollari

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Lucy Koh, giudice distrettuale del tribunale di San Jose, in California, al termine dell’ennesimo processo per anti-bracconaggio che vede coinvolti Apple, Google e alcune tra le più importanti aziende del settore tecnologico, avrebbe acconsentito alla richiesta di risarcimento, da parte della class-action che ha mosso l’accusa, di un importo pari a 415,000,000 di dollari. Lo scorso agosto le società tech erano riusciti a patteggiare per il pagamento di 324,5 milioni di dollari nei confronti della parte lesa, ma l’accordo sarebbe saltato dopo che uno dei querelanti aveva contestato la cifra perché considerata troppo bassa.

La causa antitrust era iniziata nel 2011 quando un gruppi di lavoratori aveva dichiarato che le quattro aziende tecnologiche, Apple. Google, Adobe e Intel avessero raggiunto accordi per la riduzione della mobilità e dei salari dei dipendenti. In particolare il colosso di Mountain View e la compagnia di Cupertino erano state accusate di aver stipulato uno dei primi patti per la diminuzione degli stipendi nel 2005, il quale sarebbe stato il punto di partenza per le altri società. Secondo le dichiarazioni rilasciate in tribunale, la parte lesa sarebbe formata da quasi un milione di lavoratori, per questo la richiesta di risarcimento potrebbe salire ancora.

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