Violenze in Grecia, il governo blocca i campionati

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Il governo greco blocca – per la terza volta in questa stagione – i campionati professionistici locali di calcio a tempo indeterminato. La decisione è arrivata dopo quanto accaduto nel derby di Atene fra Olympiacos e Panathinaikos: i tifosi della formazione biancoverde hanno provato a invadere il campo lanciando diversi fumogeni contro le forze dell’ordine. Negli scontri seguenti sono rimaste ferite due persone.

Si sono verificati episodi di violenza anche durante il match Larissa-Olympiacos Volou e in occasione della riunione del consiglio della Super League, dove è scattata una rissa tra dirigenti.

Il vice ministro dello sport Stavros Kontonis ha chiesto e ottenuto la sospensione di tutte le attività fino a quando non ci saranno impegni specifici da parte di tutte le parti coinvolte nella lotta contro la violenza e un nuovo quadro legislativo. “Ho avuto un lungo incontro con i presidenti. Ho spiegato i problemi che sono sorti e la posizione scomoda in cui si è trovato il governo”, ha dichiarato Kontonis.

Il presidente della Lega ellenica, Giorgios Borovillos, ha commentato così la decisione di bloccare i campionati: “Siamo stati informati che la Super League e la Football League sono stati sospesi a tempo indeterminato. Il nuovo governo sta cercando di mettere in agenda questo tema e implementare le leggi necessarie”.

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