Sicurezza, iOS e OS X i due sistemi operativi più vulnerabili

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La sicurezza nei sistemi operativi e nei software applicativi è all’ordine del giorno. Specialmente negli ultimi anni, con l’avvento di smartphone e tablet, le grandi aziende hanno sempre cercato di rendere i propri prodotti affidabili e sicuri agli occhi degli utenti.

Nello scorso anno sono state trovate fino a 7000 nuove vulnerabilità per una media di 19 al giorno. Dati senza dubbio incredibili in un mondo informatico sempre più complesso e controllato. Questi dati sono stati raccolti nei mesi dalla National Vulnerability Database (NVD) da cui poi GFI ha sviluppato un report sui sistemi operativi e software più vulnerabili dell’anno.

Al primo posto troviamo OS X, al secondo iOS. No, non ci stiamo sbagliando. Tra i sistemi operativi con più vulnerabilità (di tutti i tipi, dalla più alle meno critiche) troviamo OS X e iOS. Sì, avete proprio ragione, i due sistemi operativi da sempre elogiati per la loro sicurezza. Che fine ha fatto Windows? Nel 2014 il sistema operativo di casa Microsoft ricopre le ultime posizioni, con il minor numero di vulnerabilità nella categoria sistemi operativi.

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Mac OS X ha segnato un punteggio di 147 vulnerabilità totali, di cui 64 ad alto impatto, 67 di medio e solo 16 di poca importanza. Segue, al secondo posto, iOS con 127 vulnerabilità totali di cui 32 alte, 72 medie e 23 di bassa ricaduta.

A sorpresa anche Linux, nello specifico il Kernel, è tra i più vulnerabili. L’alto risultato del “cuore” open-source è dovuto, spiega il report, a seguito degli enormi problemi scoperti con HeartBleed, che ha colpito software famosi nel mondo open-source.

Windows non è “bug-free”, ma il numero totale di vulnerabilità riscontrate si attesta di ben 109 punti più basso rispetto a Mac OS X. Windows Server 2008 è il più vulnerabile dell’azienda (38 falle riscontrate) contro Windows RT che ne conta solamente 30. Bene anche Windows 8.1 (36 falle).

La situazione di Microsoft nel campo dei software applicativi si rovescia. Tra i programmi con maggiori falle riscontrate troviamo Internet Explorer (242 falle), seguito da Google Chrome (124 falle), Firefox e molti altri. “I web browser continuano ad essere i più colpiti data la loro natura di -intermediari- tra l’utente e il server” spiega il report.

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Sono dati che lasciano senza parole. Vedere OS X e iOS nel “podio” dei software più fallati dello scorso anno lascia riflettere, soprattutto quando è Apple la prima a considerare i propri prodotti “senza virus”. Bene invece Windows (Internet Explorer escluso) che, speriamo, sia in grado di mantenere questi grandi risultati anche con Windows 10.

 

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