Ecco sei motivi per cui Apple non costruirà un’automobile ne ora, ne mai

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Vi avevamo parlato giusto qualche giorno fa della possibilità di vedere in futuro non molto lontano, la prima vera automobile elettrica di Apple, la famigerata iCar. Nel nostro articolo vi avevamo mostrato gli aspetti a favore e quelli contro questa ipotesi. Oggi torniamo ad ampliare la visione negativa, secondo la quale la compagnia di Cupertino non sarebbe in procinto di costruire una macchina ne oggi, ne domani, ne mai. Non abbiamo ancora ricevuto nessuna informazione, ne commenti sulle voci e le speculazioni che sono state fatte in questi giorni su una improbabile Apple Car, da parte della stessa Apple.

Tuttavia, alcuni affermano che il Project Titan, cioè il nome del progetto segreto per la macchina della Mela, non esista. Queste persone ritengono, inoltre, che l’unico motivo per cui l’azienda americana abbia iniziato le assunzioni di esperti nel settore automobilistico sia per lo sviluppo di CarPlay, un software che sarà presto installato su molte autovetture, ma non su una macchina marchiata con una mela morsicata. Perché? Per sei validi motivi:

Complessità di produzione

Un automobile non è uno smartphone o un tablet, ne tanto meno un computer, ma è una macchina con componenti meccaniche e tecnologiche messe insieme, che danno vita ad un oggetto complesso. Un automobile base è costituita in se da 5.000 e 6.000 parti, e anche se un auto elettrica, come quella di Tesla, può ridurre il numero di parti, non è possibile diminuire la complessità in maniera efficiente.

Se Apple volesse veramente ideare un macchina, secondo quelli che sono i canoni della società, quello che realizzerebbe sarebbe una macchina con il telaio metallico lucente, magari in alluminio freddo, sedili eleganti e una fantastica interfaccia dashboard, ma nient’altro di più. Secondo i sostenitori di questa tesi, l’azienda statunitense potrebbe collaborare con Hyundai o Toyota per la struttura della scocca e dell’abitacolo della macchina, mentre pneumatici e cerchioni sarebbero originari da Detroit.

Ma in questo modo non si tratterebbe più di un Apple Car, perché necessariamente avremmo l’installazione di componenti di terze parti, che non sarebbero della stessa qualità di un iPhone.

Sindacati

 

Come sappiamo Apple collabora con molte aziende per la produzione dei vari componenti hardware dei propri dispositivi, alcune provenienti dagli Stati Uniti, come la casa produttrice della scocca del Mac Pro, tuttavia, a causa di una gestione di costi per la realizzazione di prodotti ad alto livello, la maggior parte arrivano dall’estero. Per questo motivo, la compagnia di Cupertino vorrebbe davvero costruire una macchina fuori dal suo paese?

Molte aziende automobilistiche lo fanno, ma queste hanno già sede all’estero. Apple è nata e cresciuta in africa, e gli appassionati di auto si aspetterebbero che la società costruisca le sue macchine a Detroit. Naturalmente in questo modo Apple dovrebbe collaborare con la United Auto Workers, ma l’azienda tecnologica ha poca esperienza con i sindacati e i loro lavoratori  e perciò le cose sarebbero tutte in salita.

Mancanza di competenze automotive

Apple ha da poco assunto Johann Jungwirth, CEO e President di Mercedes Benz R&S, il quale dovrebbe essere il motivo principale per cui Cupertino stia producendo una macchina. I sostenitori dei sei motivi non la pensano allo stesso modo, secondo essi Apple vuole solamente aggiungere nuove conoscenze sulle automobile, per poter integrare in maniera efficiente l’interfaccia di CarPlay. Potrebbe essere che la Mela stia lavorando su progetti segreti sull’interazione tra iPhone e le macchine, ma sicuramente non si tratta di un’automobile.

Margini e concessionari

Apple spende circa 200$ per la realizzazione di un iPhone 6 e lo rivende per circa 650$, con un buon margine di guadagno. Al contrario i margini di profitto dalla vendita di una macchina vanno dal 5% al 40% in più rispetto al valore di fabbrica del prodotto. Anche se un’autovettura ha un costo nettamente superiore a quello di uno smartphone, c’è un mondo di differenze tra la vendita di un telefono, di un tablet e di un computer rispetto alla vendita di una macchina.

I prezzi per smartphone, tablet e computer sono relativamente più bassi rispetto a quello di un automobile, e quindi hanno una clientela notevolmente più ampia rispetto a quanti utenti possano permettersi una macchina. Anche se la macchina possa essere costruita con i componenti più economici, alimentata a celle di gas, energia elettrica o combustibili, il suo prezzo sarà almeno di 25.000 dollari.

Inoltre, trattandosi di un macchina e non più di dispositivi dalle dimensioni ridotte, gli Apple Store non sarebbero in grado di ospitare un tale prodotto, diventando cosi necessaria l’introduzione di luoghi specializzati come concessionari o show-room, gestiti da esperti del settore Apple Car.

Per non parlare dei guadagni. Apple ogni ora vende circa un milione di iPhone, grazie al elevato traffico pedonale presente negli Apple Store, o anche agli acquisti sul suo sito internet. Un concessionario può ricevere uno o due clienti giornalieri (parliamo di persone che sono decisi ad acquistare la macchina), e anche se il guadagno per il singolo pezzo è maggiore, non raggiungerà mai le cifre per la vendita di un dispositivo tech. Insomma avrebbe un costo esagerato.

Non è lo stile di Apple

Secondo i formulatori di queste sei ragioni, le macchine non rappresentano un mondo in cui Apple vuole entrare. Anche se la società americana è sempre stata pronta ad aprirsi a novità per ampliarsi in ogni settore, quello automobilistico è un campo più affine alla moda rispetto alla tecnologia. Infatti, le persone comprano una macchina per motivi svariati, che la Mela potrebbe non essere in grado di soddisfare a pieno.

Ma in una macchina progettata da Apple, a meno di un motore completamente elettrico e dell’interfaccia di CarPlay, cosa può trovarci un utente di diverso rispetto agli altri modelli di auto come Ford, GM, Toyota o Tesla? Apple si immetterebbe in un mercato già saturo, nel quale non può offrire molto di più di quello che già esiste, perciò sarebbe solamente un altro nome da aggiungere ad una lunga lista. Tesla, in un certo senso, è tutto ciò che un Apple Car può essere, ha un motore elettrico, altamente progettato, è esclusiva e costosa. Quindi perché acquistare qualcosa che non ha la stessa fama e la stessa sicurezza?

Steve Jobs non era davvero un tipo da macchina

Motivo che può avere poco a che fare con le reali motivazioni per cui Apple non creerà mai una macchina, ma che viene considerato rilevante. Steve Jobs era un ex hippie che non è mai stato un tipo da macchina, di sicuro non ne era appassionato come lo era suo padre. Walter Isaacson nello scrivere la biografia del defunto visionario, ha sottolineato come il padre di Jobs fosse un vero tipo da macchina, che spesso portava con se il figlio quando lavorava sulle automobile. Questo ha dato a Jobs la possibilità di apprezzare l’elettronica della autovetture, ma non ha mai formulato l’idea di costruirne una.

Certo, è possibile che Jobs avrebbe potuto fare alcune riflessioni sull’industria automobilistica, ma di sicuro non ne era appassionato. Nella sua biografia, si parla anche di TV e di come Jobs volesse crearne uno, ma a distanza di anni non ne abbiamo ancora visti. Forse perché l’industria delle TV è simile a quella automobilistica, grande ed impenetrabile, per cui non vale la pena di perderci tempo.

Anche Tim Bajarin, President di Creative Strategies, che osserva la compagnia di Cupertino e le sue mosse da decenni, ha detto che sicuramente Apple sarà il creatore del cruscotto del futuro, ma non creerà mai un autovettura.

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