Facebook, nomina l'erede digitale del tuo profilo

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Facebook consente ora di nominare un “erede” che si prenda cura dei nostri dati del nostro account in caso di dipartita. Un caso inconsueto quanto interessante, ma certamente una vera svolta dal classico testamento che risponde alla domanda che molti utenti si fanno: ma i nostri dati digitali, informazioni sensibili comprese, dove vanno a finire in caso di decesso?

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La decisione di Facebook arriva per cercare di fare chiarezza nel trattamento dei molteplici casi di account di persone scomparse che venivano congelati, creando non pochi problemi a Zuckerberg e il suo team. Infatti, in tutti i casi, gli account congelati venivano rivendicati dai parenti stretti del defunto che avevano necessità di accedere al profilo per le ultime esequie. Era inevitabile che si intervenisse per regolamentare la situazione.

Con questa nuova e particolarissima funzionalità ogni persona potrà designare amici o familiari come prossimi gestori del suo profilo, in una sorta di testamento biologico 2.0, mettendo fine a complesse e inutili controversie etiche sul social network. Tuttavia la scelta di nominare un successore è a completa discrezione degli utenti e Facebook, per quanto interessato a stipulare il “testamento”, non imporrà nessun obbligo legale.

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Per nominare il proprio erede, sia dalla web app che dall’app per mobile, agli utenti basterà andare sulle “Impostazioni” di Facebook, poi su “Sicurezza” ed infine su “Legacy Contact” designando qui l’account corrispondente alla persona fisica che vogliamo abbia in consegna i nostri dati dopo la dipartita. La nomina può essere comunque modificata in un qualsiasi momento. L’erede dovrà essere una persona fisica che è iscritta a Facebook e quindi possa prendersi in consegna l’account del deceduto. Tuttavia, per i membri sarà anche data la possibilità di scegliere che il loro account sia automaticamente eliminato. La funzione è disponibile momentaneamente solo per gli utenti USA, per l’Italia bisogna ancora aspettare un po’ ma vi aggiorneremo non appena ci saranno novità.

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I nominati nel testamento non avranno però il pieno controllo dell’account ereditato, infatti non lo potranno chiudere oppure modificare i contenuti che il defunto aveva già condiviso nel tempo. Le ultime volontà consentiranno, ovviamente, agli eredi di rispondere a nuove richieste di amicizia in nome del defunto, scaricare i messaggi (non privati) e le foto previa autorizzazione, ma soprattutto potranno modificare foto del profilo e pubblicare post sul profilo.

Prima di salutarvi, però, una piccola curiosità sull’argomento del “testamento digitale”. Fu per primo Google, nel 2013, a pensare alle controversie prodotte dagli account lasciati ad un limbo legislativo dopo il decesso del proprietario. Quindi per primo ha permesso ai suoi utenti di nominare dei successori che si sarebbero occupati della gestione dell’account Google+ e affini in caso di morte del proprietario.

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