Samsung: 4 miliardi investiti negli schermi OLED

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Samsung sta cercando di diversificare la sua presenza sul mercato dei dispositivi mobile investendo più di 3,6 miliardi di dollari nella produzione di schermi OLED (acronimo di “Organic Light Emitting Diode” ovvero ovvero “diodo organico a emissione di luce”). La particolarità di questi display, su cui l’azienda sudcoreana punta molto, è di essere particolarmente adeguati per l’impegno su schermi curvi. A differenza dei cristalli liquidi, che sono illuminati da fonti di luce esterne, i display OLED sfruttano infatti l’elettroluminescenza per produrre luce propria su uno schermo più sottile e completamente manipolabile.

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Secondo il rapporto di Reuters la nuova linea di produzione Samsung dei nuovi display OLED sarà operativa tra quest’anno e il 2017. Il motivo di questo grosso investimenti e la velocità nella messa in atto della produzione sono i profitti del 2014 nettamente in calo nel settore della telefonia.

Infatti Samsung ha chiuso l’anno fiscale decisamente in difetto nel settore mobile, dove invece grandi concorrenti come Apple hanno guadagnato enorme terreno con le loro novità. Normale quindi che anche Samsung voglia rimediare alle perdite, oltre che alla figuraccia, grazie alla tecnologia vincente dei display OLED con cui otterrà, sicuramente, introiti alternativi.

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I pannelli OLED prodotti dalla nuova linea di produzione saranno inizialmente utilizzati sugli smartphone telefoni Samsung e seguirà specifiche tecniche di produzione e progettazione. Un esempio della scommessa di Samsung su questi display sarà il prossimo Samsung Galaxy Note Edge, che presenta sul lato destro un display curvo. Tuttavia la società si prospetta di aprire produzione e distribuzione anche ad altre industrie quanto prima.

Oltre ai display OLED, Samsung ha anche un altro asso nella manica che gli garantirà guadagni extra: un nuovo impianto di produzione di chip in Corea del Sud con un investimento di circa 13 miliardi di dollari. Di fatto i chip sono sempre stati una parte importante del business nella telefonia, in questo senso la mossa di Samsung potrebbe rivelarsi veramente azzeccata.

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