Blocco pubblicità per il 5% degli internauti

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Chi pubblica contenuti sul web cerca di monetizzare il proprio lavoro attraverso la pubblicità. C’è però chi abusa di questo strumento, inondando il lettore di Ad a tal punto da rendere complicata la lettura del contenuto. Uno studio condotto da Page fair ci dice che sono 144 milioni (4,9%) gli utenti dotati di strumenti per bloccare la pubblicità (AdBlock), in crescita del 69% rispetto allo scorso anno.

Google Chrome è il browser più utilizzato per bloccare pubblicità, con 86 milioni di utenti, seguito da Firefox con 41 milioni di utenti. Chrome è anche il browser che più genera pubblicità (63% – quindi quello più utilizzato in assoluto dagli internauti). La Polonia è il paese con i navigatori più attivi (28,6%), seguita da Grecia (24,5%) e Svezia (21,6%). L’Italia non è nella TOP 10 ma il numero di navigatori è in crescita del 61% rispetto al 2013.

Un’altra ricerca, questa volta condotta in USA, ci pone davanti l’identikit dell’utente medio che utilizza questi strumenti per bloccare la pubblicità. Il 54% riguarda maschi compresi tra i 18 e i 29 anni.

Gli editori si dividono sul caso. Ci sono quelli che hanno denunciato i creatori di AdBlock e altri che vogliono impedire l’accesso ai contenuti a coloro si servono di questi strumenti. Frédric Filloux di AdBlock Plus suggerisce a chi gestisce contenuti web di riunirsi intorno a un tavolo per trovare una soluzione comune che vada bene per tutti. Una pubblicità alternativa che vada bene anche ai lettori.

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