Isis: il pilota giordano è stato bruciato vivo

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Il pilota giordano in mano all’Isis è stato rinchiuso in una gabbia e arso vivo. Il terribile filmato è stato segnalato da Site, portale americano che si occupa di monitorare l’attività jihadista sul web. Non appena saputo della pubblicazione del video, il Re Abdallah di Giordania, in partenza per gli Stati Uniti, ha deciso di rientrare d’urgenza ad Amman. Barack Obama ha commentato con sconcerto questo ennesimo episodio di violenza: “il video dell’uccisione del pilota giordano è un’indicazione della brutalità dell’Isis e rafforza la nostra determinazione a sconfiggere l’Isis”.

Muad Kasasbeah venne catturato il 24 dicembre. Inizialmente l’Isis aveva dichiarato di averlo ucciso ma successivamente venne chiesta la liberazione dell’aspirante kamikaze qaedista Sajida al-Rishawi in cambio della sua vita. Amman aveva accettato lo scambio ma voleva prove concrete che il pilota fosse ancora vivo. La trattativa è fallita e l’esecuzione ha avuto inizio.

Nelle prossime ore, dice Arabic Sky News, il governo giordano darà l’ok all’esecuzione di Sajida al-Rishawi e di altri cinque terroristi in carcere in Giordania.

Muad Kasasbeah

Nel filmato si vede Muad Kasasbeah circondato da miliziani mentre pronuncia un monologo. Dietro di lui uno sfondo nero su cui compaiono alcune bandiere dei Paesi della coalizione anti-Is (tra cui Canada, Francia, Usa, Regno Unito, Emirati Arabi e Giordania). Successivamente le immagini mostrano la chiusura in gabbia del pilota giordano e una lingua di fuoco che procede verso di lui. Le immagini seguenti mostrano un corpo carbonizzato che viene sepolto dalle macerie.

Il video integrale non mostra soltanto l’esecuzione del pilota ma anche altre immagini che ritraggono corpi carbonizzati di vittime di bombardamenti aerei della Coalizione internazionale coperti di detriti. Esattamente ciò che hanno fatto a Muad Kasasbeah.

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