ANALISI – Juventus, ritorno alla vittoria

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La Juventus torna a vincere e lo fa laureandosi campione d’inverno con una giornata d’anticipo, vincendo a Napoli, orfana del proprio pubblico, con una buona prova in termini di determinazione e solidità. Si prende la propria rivincita, su un campo su cui non vinceva da quattordici anni e che sembrava nascondere molte più insidie di quelle che effettivamente si sono presentate. La Juve “bifronte” delle scorse settimane sta tornando a mostrare il suo vero volto: quello di un collettivo, che in un momento delicato della stagione in cui la stanchezza sembrava prendere il sopravvento, torna a vincere e con il giusto atteggiamento. In una partita nervosa, frammentata, il miglior uomo in campo è stato il gruppo stesso: a tratti ancora smarrito e stanco, ma meglio organizzato nel resistere agli assalti soprattutto nei minuti finali.

Diversamente da quanto accaduto nella partita contro l’Inter, la Juve non è stata dominante, nemmeno nel primo tempo: ieri sera abbiamo visto un match molto acceso dal punto di vista agonistico, in cui è stato difficile far emergere il valore tecnico soprattutto per i centrocampisti bianconeri , privi di sbocchi, aggrediti da pressing a tratti asfissiante. E abbiamo visto una Juve meno brillante, ma più solida, meno divertente ma più tosta. Le amnesie non sono ancora passate visto che le disattenzioni confezionano ancora splendidi regali agli avversari. E nonostante i tre punti conquistati, resta ancora la sensazione di un gruppo molto stanco, che deve recuperare, ancora lontano dalle prestazioni di inizio stagione. Il che rende necessario un accenno di turn over già dalla prossima partita. Ma è una vittoria importante e necessaria, non solo a ribadire il vantaggio in classifica, a guarire l’assurda “pareggite” degli ultimi tempi, ma utile ad allontanare i primi segni di una crisi, appena accennata ma già troppo pesante. Vittoria importante, perchè concretizzata su un campo difficile, e perchè ci ha regalato ancora una volta piccoli gioielli da collezione: il goal di Pogba che pesca una giocata eccezionale nel suo genere e quello di Vidal impressionante per precisione e lucidità. A dimostrazione che a fare la differenza nella Juve è il centrocampo: se dovesse arrivare a fine mese una nuova pedina in questo settore lo renderebbe il vero valore aggiunto nella lotto scudetto.

Non dimentichiamo, inoltre, che è una vittoria che toglie qualche soddisfazione anche ai più vendicativi: una rivincita che certo non  restituisce la Supercoppa, ma che cancella in qualche modo la prestazione di dicembre in cui è stata proprio la tenacia a mancare nella difesa di un doppio vantaggio svanito in stupide disattenzioni.

Me è una vittoria questa, che mai come adesso deve suggerire attenzione e voglia di migliorare: anche se non soddisfa infatti i tifosi più esigenti che aspettano un’evoluzione dal punto di vista del gioco, e non mette al riparo da assalti futuri, arriva in uno snodo cruciale della stagione in cui tre punti valgono molto. La strada verso lo scudetto è fatta di tante finali, che si trasformano in altrettante battaglie che possono essere vinte solo se la Juventus renderà al meglio, sul campo, le proprie potenzialità, ricordandosi del suo recente passato, riassaporandone le suggestioni, sfruttandolo come una spinta verso l’alto e non come un peso con cui confrontarsi continuamente.

Il valore di questa squadra costruito nelle scorse stagioni, è quello che ancora oggi cerca una chiave per poter essere incanalato, e per aprire le porte dei prossimi obiettivi stagionali.

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